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lunedì 19 agosto 2013

Poliziotto getta neonata a terra Poliziotto getta neonata a terra

Poliziotto getta neonata a terraEra convinto che si trattasse di un bambolotto di pezza, così un agente ubriaco ha gettato per terra una neonata e l'ha quasi uccisa. E' successo a Linzhou, nella provincia dell’ Henan, in Cina.

LA DINAMICA - Il poliziotto, ubriaco e fuori servizio, ha afferrato la piccola dalle braccia dei genitori e l'ha scaraventata a terra dopo averla guardata attentamente: “è una bambola”, ha detto prima di compiere il folle gesto. Secondo la ricostruzione il poliziotto avrebbe fatto una scommessa con alcuni suoi amici convinto che la bambina fosse una bambola.
Così si è diretto verso la coppia che stava tranquillamente passeggiando per strada e ha sottratto la bambina dalle loro braccia per poi scaraventarla a terra. La bambina, Yeuyeue, è rimasta ferita ed è stata trasportata d’urgenza nel vicino ospedale di Pechino mentre il poliziotto è stato sospeso dal servizio per 15 giorni.

Fico shock, rasa a zero la figlia

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Raffaella Fico non perde occasione per far parlare della figlia Pia, e contestualmente di Mario Balotelli. L’ex gieffina ha rasato a zero la figlia Pia.

domenica 18 agosto 2013

Clamorose novità su Michael Jackson

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Michael Jackson, novità dal processo: "In debito col fisco per 400 milioni di dollari




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A quattro anni dalla sua morte non c'è pace per il re del pop: nel corso di un’udienza del processo intentato dalla famiglia Jackson contro la società che aveva organizzato la tournée di concerti di Michael, fa scalpore la testimonianza del ragioniere contabile William R. Ackerman. All'epoca della sua dipartita il cantante sarebbe stato "tapped out" e cioè completamente al verde, in debito di circa 400 milioni di dollari col fisco americano. Stando alle dichiarazioni del contabile, Michael Jackson avrebbe speso la maggior parte degli introiti derivati dai diritti delle sue canzoni in donazioni a fondazioni caritatevoli, acquisti d’arte, viaggi, mobilio e quanto altro. Ma a mandare il bancarotta il cantante di Thriller, però, sarebbe stato il suo ranch Neverland, che a detta del contabile era una vera e propria sanguisuga per il patrimonio del cantante, a causa degli altissimi costi di manutenzione del parco, dello zoo e del trenino che collega le varie aree del ranch (recentemente nel mirino degli acquisti di Justin Bieber).

Nei prossimi giorni ancora bel tempo, ma con le insidie dell’instabilità pomeridiana

massime prox giorniNei prossimi giorni, l’Anticiclone delle Azzorre continuerà a rimanere un po’ defilato sull’Europa centro-occidentale, con i propri massimi di pressione in quota sulla Spagna e quelli al suolo su Francia, Isole Britanniche e Germania. L’Italia, invece, si troverà un po’ al di fuori del raggio di azione della cupola anticiclonica, per cui dovrà fare i conti con una certa instabilità che, come al solito avviene in estate, si svilupperà in particolare sui rilievi alpini e su quelli appenninici.
Non aspettiamoci comunque uno sviluppo diffuso dei fenomeni sia sulle Alpi che lungo la dorsale appenninica: la probabile localizzazione dei fenomeni riguarderà domani ancora le regioni appenniniche meridionali ed in particolare i rilievi di Campania, Lucania, Calabria e Sicilia; sabato le zone interne della Sardegna ed i rilievi alpini; mentre domenica rovesci e temporali pomeridiani interesseranno probabilmente ancora le zone interne della Sardegna, le Alpi centro-orientali e l’Appennino centro-settentrionale.
All’inizio della prossima settimana, invece, saremo probabilmente interessati dal passaggio della coda di una perturbazione atlantica che, in base alle ultime elaborazioni del Centro www.meteogiuliacci.it, si addosserebbe all’arco alpino lunedì sera, per poi interessare in particolare le regioni di Nord-Est martedì: in giornata, il sistema nuvoloso dovrebbe scivolare lungo il versante adriatico, riattivando le condizioni di instabilità. Il passaggio della perturbazione farebbe affluire dai Balcani aria più fresca che, specie sui versanti orientali della penisola potrebbe portare una fase un po’ più fresca della norma, almeno fino al 25 agosto.cartinacartinacartinacartina

venerdì 16 agosto 2013

scosse di stanotte di magnitudo 4.1 e 4.2. E' successo in Sicilia,

Terremoto oggi Sicilia 16 Agosto 2013

Terremoto Sicilia oggi, molte repliche dopo le due intense scosse avvenute in provincia di Messina, 16 Agosto 2013.

Due intense scosse di terremoto si sono verificate stanotte in Sicilia, rispettivamente nei distretti sismici della Costa siciliana settentrionale e dei Golfi di Patti e di Milazzo. Raggiunta magnitudo 4.1 e 4.2 della scala di rilevazione sismica Richter. Sismi avvenuti alle ore 01:04 e 01:06 della notte di Venerdì 16+ Agosto 2013. Terremoto oggi che ha coinvolto la provincia di Messina, con ipocentro dei due movimenti tellurici fissato alla profondità di 10.4 chilometri. Epicentro tra i comuni di BROLO (ME), FICARRA (ME), GIOIOSA MAREA (ME), LIBRIZZI (ME), MONTAGNAREALE (ME), PATTI (ME), PIRAINO (ME), RACCUJA (ME), SANT’ANGELO DI BROLO (ME),SINAGRA (ME). Interessate nell’arco di 10-20 km dal terremoto anche le località di BASICO’ (ME), CAPO D’ORLANDO (ME), CAPRI LEONE (ME), CASTELL’UMBERTO (ME), FALCONE (ME), FLORESTA (ME), FRAZZANO’ (ME), GALATI MAMERTINO (ME), MIRTO (ME), MONTALBANO ELICONA (ME), NASO (ME), OLIVERI (ME), SAN PIERO PATTI (ME), SAN SALVATORE DI FITALIA (ME), TORTORICI (ME), UCRIA (ME). Secondo il database Iside dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia sono 24 le repliche che si sono susseguite alle due forti scosse. L’ultimo terremoto registrato oggi in Sicilia è avvenuto alle ore 6:25 del mattino del 16 Agosto 2013, raggiunta magnitudo 2.6 della scala Richter, ipocentro profondo 19.1 chilometri. Vi aggiorneremo nei prossimi editoriali sulla situazione, al momento le repliche sono state tutte di magnitudo inferiore a 3.

Strage di Erba, il superteste: "Olindo e Rosa sono innocenti"

olindo rosa erbaOlindo e Rosa sono innocenti, almeno secondo la testimonianza di un tunisino, riportata dal quotidiano Il Giornale. Le parole dell'uomo, sentito dall'avvocato di Azouz Marzouk, scagionerebbero la coppia di Erba e smonterebbero completamente l'impianto accusatorio che ha portato alla condanna per la strage di Erba.
Il super testimone conferma le tesi sostenuta da tempo dallo stesso Azouz Marzouk. Il tunisino, marito di Raffaella Castagna e padre del piccolo Youssef, uccisi nella strage nutre dubbi sulla colpevolezza dei coniugi Romano, condannati all’ergastolo in Cassazione. Secondo quanto riportato il tunisino è convinto che gli assassini siano degli altri.

Ora Luca D'Auria, l'avvocato di Azouz, ha trovato in Tunisia una conferma ai dubbi del suo cliente. L'avvocato ha detto a Cronaca Vera: "Sono stato di recente a Tunisi e ho incontrato l’uomo che andò dalla madre di Azouz nel 2008. Il testimone mi ha ribadito ciò che narrò allora alla donna e cioè che all’epoca in Brianza c’erano precise voci che ritenevano colpevoli un gruppo di professionisti, non di origine araba, in quanto, mi ha spiegato, gli arabi non uccidono i bambini".

Il processo fu caratterizzato dalle confessioni, poi ritrattate, dei coniugi, mentre i rilievi del Ris denunciarono una serie di contraddizioni come nel caso della macchia di sangue definita minuscola e ritrovata due settimane dopo la mattanza sull’auto di Olindo Romano. A suscitare dubbi anche la deposizione del superteste, che prima identificò il killer davanti ai pm in una persona sconosciuta di carnagione olivastra salvo poi cambiare idea e puntare su Olindo.

Anche la ricostruzione dell’eccidio manifesta punti oscuri, secondo l'avvocato. Valeria Cherubini venne trovata in casa sua con la gola squarciata anche se i soccorritori hanno confermato che la donna era ancora viva al momento del loro arrivo dato che chiedeva aiuto. D’Auria è convinto dell’innocenza dei Romano ed ha depositato il ricorso per la revisione del processo alla Corte di giustizia europea di Strasburgo: “Presto tornerò per verbalizzare le sue dichiarazioni nell’ottica di una richiesta di revisione del processo. Azouz è convinto di due cose, che gli assassini non siano i Romano e che non si tratti di una vendetta trasversale nei suoi riguardi per vicende inerenti lo spaccio. Io ritengo, invece, che nessuna pista sia preclusa”.

giovedì 15 agosto 2013

Resti di neonato in spiaggia: Gallipoli sotto choc

640x360 C 2 video 398637 videoThumbnailTrovati resti umani in spiaggia. "E' lo scheletro di un neonato"

I resti di uno scheletro, forse di un neonato o un bimbo, sono stati trovati su una spiaggia pubblica a Gallipoli. A fare il macabro rinvenimento è stata una bagnante che si era sdraiata avvertendo la presenza di qualcosa di rigido sotto la sabbia. Sono intervenuti la polizia, il pm di Lecce Stefania Mininni, e il medico legale Alberto Tortorella. Saranno necessari numerosi esami per stabilire a chi possano appartenere i frammenti ossei.
I resti del bimbo senza patria e senza nome se li è ritrovati addosso, con orrore, una bagnante. Era il tardo pomeriggio, il sole già iniziava a calare sulla linea dell’orizzonte. A Gallipoli è uno spettacolo unico, il cielo si accende di un rosso infuocato, una luce che stupisce.

mercoledì 14 agosto 2013

Colpo di scena. Temporali a Ferragosto. Ecco dove

ferragosto aggiornamentoGli ultimi aggiornamenti dei modelli in uso presso il Centrowww.meteogiuliacci.it confermano il tempo a tratti instabile che interesserà in modo particolare le regioni centro-meridionali tirreniche nella giornata di domani, Ferragosto. Questa situazione sarà dovuta all’azione dell’aria più fresca che seguirà la perturbazione in azione oggi sul Nord Italia e che, in modo particolare durante le ore pomeridiane, darà luogo alla formazione di nuvolosità sulle zone interne.
Sia chiaro, non avremo una situazione di maltempo, ma alle condizioni soleggiate del mattino seguirà, già dalla tarda mattinata, un aumento di nubi a sviluppo verticale sui rilievi di tutta la catena alpina ed appenninica: vedremo cioè svilupparsi delle autentiche “torri di vapore” da cui si verificheranno rovesci e temporali, inizialmente sulle zone interne.
Nel corso del pomeriggio, le correnti in quota provenienti da nord potrebbero far sconfinare i fenomeni sulle vicine aree pedemontane, specie di Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia: in queste regioni non si esclude che qualche fenomeno (rovescio e/o temporale) possa raggiungere anche la fascia costiera. Le condizioni migliori riguarderanno le regioni pianeggianti del Nord e tutto il settore adriatico, dalla Romagna alla Puglia, dove sulla costa anche nelle ore pomeridiane il cielo seguiterà ad essere sereno o poco nuvoloso.
Per quanto riguarda le temperature, i valori massimi saranno in lieve calo al Centro-Sud e su valori per lo più compresi tra 25 e 28 °C al Nord e sul versante adriatico e tra 29 e 33 °C, con qualche punta di 34 °C, sul versante tirrenico.

martedì 13 agosto 2013

operai fanno turni da 10 ore senza sosta: costretti a indossare il pannolone

 Costretti a lavorare anche dieci ore al giorno senza nemmeno una sosta per i servizi. E' quanto successo ad alcuni operai di una sartoria dell'Honduras, costretti a portare il pannolone durante il turno perché non avevano il permesso di andare in bagno. Tutto in nome della massima produttività.
Il segretario generale della Confederazione dei lavoratori dell'Honduras (CGT) ha indicato che la fabbrica conta circa 4000dipendenti. La denuncia è stata fatta diversi mesi fa ma a essa non erano seguiti i provvedimenti del caso.

Il caso dell'Honduras non è purtroppo il primo del genere. Nel maggio2007 un gruppo di cassieri di una catena di supermercati in Cile aveva raccontato di aver usato pannolini usa e getta perché privati del permesso di andare alla toilette. L'accusa è stata respinta dalla holding cilena Cencosud , proprietaria degli stores. Nel 2010 un gruppo di autisti della società si trasporti Transantiago, sempre in Cile, ha riferito un episodio analogo.

Donna e figlio sbranati da quattro pastori tedeschi e successo a....


Donna e figlio sbranati da quattro pastori tedeschi

Una donna di 54 anni è stata azzannata insieme al figlio da quattro pastori tedeschi in una villa a Modica nella quale lavorava come domestica: è rimasta seriamente ferita ed è stata ricoverata in ospedale dove le sono stati applicati oltre 30 punti di sutura.
Meno preoccupanti le condizioni del figlio di 20 anni con lacerazioni alla coscia destra. A bloccare l'attacco dei cani è stata la figlia del proprietario della casa, che ha sentito le urla delle vittime ed è accorsa per fermare gli animali. Secondo quanto ricostruito, i cani, addestrati alla difesa, venivano sempre lasciati liberi. A scatenare la loro furia è stato il fatto che non conoscevano il figlio della domestica che è stato aggredito. La madre ha cercato di soccorrerlo e gli animali hanno morso anche lei. Il padrone di casa, un professionista, non era presente durante l'aggressione.

Sicilia Donna e figlio sbranati da 4 pastori tedeschi

lunedì 12 agosto 2013

Terra sconvolta dai terremoti. Tre forti scosse in poche ore

Il nostro pianeta continua a tremare. I geologi non riescono a spiegarsi l'attività sismica in continuo aumento. Nel giro di poche ore tre fortissimi terremoti hanno colpito diversi paesi del mondo. Prima in Cina, con sisma di magnitudo 5.7 a pochi chilometri dalla città di Wangda. Poi è toccato all'Indonesia, con una magnitudo di 6.3. Infine una scossa in Nuova Zelanda, di tre gradi inferiore. E torna la paura tsunami...
sismografoCINA: USGS, SISMA MAGNITUDO 5,7 IN TIBET - Una scossa di magnitudo 5,7 ha colpito la regione del Tibet in Cina alle 5,23 (del 12 agosto) ora locale (le 23,23 ora italiana). Lo ha reso noto l'Istituto geologico Usa (Usgs). L'epicentro e' stato individuato a 37 km a nord dalla citta' di Wangda ad una profondita' di 50 km.
INDONESIA: SISMA MAGNITUDO 6.3 IN MARE, NESSUNA ALLERTA TSUNAMI - Un sisma di magnitudo 6.3 si e' verificato al largo delle coste indonesiane, ma non e' stato diramato l'allerta tsunami. L'epicentro e' stato localizzato a 189 chilometri a ovest di Saumlaki, nella catena di isole Maluku, e sebbene a una profondita' di 92 chilometri il tremore ha causato il panico dei turisti presenti negli hotel di Saumlaki.
NUOVA ZELANDA: SISMA DI MAGNITUDO 6, NESSUN DANNO - Un sisma di magnitudo 6 ha colpito le isole Kermadec al largo della Nuova Zelanda. Finora non sono stati registrati danni ne' vittime. La profondita' del terremoto e' stata localizzata a 325 chilometri, l'epicentro a circa 112 chilometri dell'area popolata piu' vicina, L'Esperance Rock.

domenica 11 agosto 2013

Salva tre bagnanti, poi annega


Salva tre bagnanti, poi annega. Muore un 45enne a Palinuro





Un avvocato di 45 anni, Giuseppe Paladino di Sala Consilina, è deceduto questa mattina in località Saline di Palinuro, nel salernitano, nel tentativo di trarre in salvo tre bagnanti in acqua. L'uomo è annegato prestando soccorso alle persone in difficoltà. A nulla è valso il trasferimento in eliambulanza all'ospedale Ruggi di Salerno. Indagini in corso dei carabinieri della compagnia di Sapri.
L'uomo Paladino era molto noto a Sala Consilina, stimato in tutto il Vallo di Diano come uno fra i migliori legali della zona. Lascia la moglie, incinta, e un figlio piccolo.

venerdì 9 agosto 2013

Yara, fermato l’uomo della lettera:

Una foto di Yara GambirasioBergamo - È stato fermato a Bergamo l’uomo che avrebbe lasciato la scritta sul registro della chiesa di Rho (Milano), sostenendo di sapere qualcosa sul caso Yara. Si tratterebbe di un mitomane.
“Mario”, che in realtà si chiama Domenico De Simone, ha 60 anni ed è di Cosenza e risiede a Bergamo. L’uomo in passato era stato collaboratore di giustizia nell’ambito di un’indagine antidroga. In questura De Simone ha riferito il suo racconto: era molto confuso. Tuttavia il fatto da lui riferito non rappresenta alcuna svolta nella vicenda.
«Ho sentito parlare due donne al Pronto soccorso dell’ospedale di Ponte San Pietro: dicevano che Yara aveva perso un braccialetto». È questo il fatto che De Simone ha riferito ai giornalisti de L’Eco di Bergamo e poi agli investigatori in questura.
A dire del sessantenne l’episodio avrebbe potuto rappresentare una pista da seguire per gli investigatori che, da due anni e mezzo, stanno cercando l’assassino della tredicenne di Brembate Sopra. Per questo De Simone, in un confuso tentativo di mantenere l’anonimato sulla vicenda, ha prima lasciato il suo messaggio sul registro della chiesa dell’ospedale di Rho(Milano) e ha poi scritto al cappellano e telefonato per due volte alla struttura sanitaria.
Stamattina l’uomo si era presentato alla redazione de “L’Eco di Bergamo”, dicendo di voler fornire la sua versione dei fatti.
Proprio nei pressi della redazione del quotidiano è stato intercettato subito dalla polizia e portato in questura. La cabina telefonica dalla quale era partita la chiamata all’ospedale di Rho era situata davanti a Palazzo Rezzara, sede de L’Eco.
“Mario” ha spiegato ai giornalisti dell’Eco di Bergamo di essere stato frainteso e che voleva semplicemente attirare l’attenzione su un fatto a lui noto e che, a suo avviso, poteva essere collegato al caso Yara, senza però mai voler far intendere che fosse lui l’assassino.
L’uomo ora si trova in Questura, dove gli inquirenti, dopo il fermo, stanno ascoltando il suo racconto: nulla che abbia comunque a che vedere con una svolta sul caso di Yara. Il sessantenne sarebbe piuttosto confuso.

Uccide la moglie e posta la foto del cadavere su Facebook

facebook pcPer cinque ore chiunque, collegandosi al social network più famoso al mondo, poteva vedere un'immagine raccapricciante: una donna vestita di nero, riversa sul pavimento della cucina con il volto all'insù, vicino al forno. La testa e un braccio ricoperti di sangue. E insieme alla foto una scritta "R.I.P. Jennifer". La donna morta era appena stata uccisa da marito, un uomo di Miami (Florida), Derek Medina di 31 anni.
L'assassino dopo aver postato la foto con è andato dalla polizia. L'immagine raccapricciante è apparsa sul wall di Fb per cinque ore, fino a quando Facebook l'ha rimossa e ha disattivato la pagina. La vittima è Jennifer Alfonso, 26 anni, è stata ammazzata dopo una lite violenta. "Lei lo ha aggredito con un coltello" ha dichiarato il padre di Medina ai media locali, per giustificare il gesto e spiegare come si è arrivati all'epilogo estremo.
Il tutto sotto è accaduto sotto gli occhi della bambina di 10 anni, la figlia che lei ha avuto da una precedente relazione. Soltanto il giorno prima Jennifer aveva cambiato l'immagine del profilo Fb, mettendo una foto in cui i due si baciano sulle labbra in modo dolce e affettuoso. Dopo l'omicidio, sempre sulla pagina Facebook l'uomo ha lasciato un altro messaggio: "Voglio andare in galera o essere condannato a morte per aver ucciso mia moglie, amo i miei amici, mi mancherete, abbiate cura di voi: mi vedrete nelle news". E ancora: "Mia moglie mi picchiava, non posso sopportare questi abusi è per questo ho fatto quello che ho fatto. Spero che possiate capirmi".

Palermo, cinque cani sepolti vivi

I vigili del fuoco di Palermo hanno trovato due cani sepolti vivi in viale dei Picciotti, nei pressi dell'ex Macello comunale. Ai vigili era arrivata la segnalazione dei volontari che accudiscono 5 cani randagi della zona e che hanno sentito i guaiti venire da sotto terra. I vigili hanno continuato a scavare per cercare gli altri tre animali. SECONDO AGGIORNAMENTO: Di certo i due cuccioli ancora vivi estratti dall’enorme cumulo di terra dove era stati seppelliti, devono la loro vita aI Vigili del Fuoco di Palermo.
Un lavoro immane portato avanti nel caldo afoso, scavando a mano tra terriccio ed arbusti dove  una mente criminale aveva probabilmente deciso di porre fine all’esistenza di quei cani.
Sette cuccioli, di cui cinque seppelliti sotto l’enorme collina di quel cantiere e due scampati all’uccisione assieme ai genitori. Due cuccioli, da quella collina, sono stati estratti ormai morti. Seppelliti non meno di 36 ore addietro. Un terzo cucciolio, estratto ancora in vita, è morto tra le braccia dei Vigili del Fuoco che hanno fatto di tutto per rianimarlo. Massaggio cardiaco e respirazione artificiale. E’ spirato così, pochi secondi dopo essere stato tirato fuori da quell’orrendo cumulo. Per due fratellini, invece, c’è qualche speranza. Avevano la bocca invasa di terra. I Vigili ed i volontari, appena estratti dalla terra, hanno inziato a bagnarli. Poi una signora si precipita per prenderli in braccio e li porta verso la macchina pronta  a partire per la clinica veterinaria.
Due cuccioli, un maschio adulto e la madre, sono però liberi  in zona. Quando i Vigili del Fuoco si sono allontanati da quel cumulo di terra, la cagna è venuta a cercare i suoi cuccioli.
Sul posto anche alcuni abitanti del quartiere, arrivati per aiutare. Sono loro  che hanno voluto precisare come più volte hanno segnalato al canile municipale, peraltro molto vicino alla zona, la situazione di quei cani. A quanto pare erano mal tollerati da alcune persone. Poi i volontari. Anche loro hanno dovuto subire minacce ed intimidazioni. “Cercavamo di arrivare nel luogo discretamente – riferisce Rosario a GeaPress – C’era chi non voleva quei cani. Poi, oggi, il turno per la distribuzione del cibo. Appena arrivati abbiamo visto quell’incredibile cumulo di terra ed udito i guaiti“.
I volontari iniziano a comporre i numeri delle emergenze. Anzi, parrebbe proprio che in più casi non abbiano ricevuto risposte. I Vigili del Fuoco, invece, intervengono immediatamente. Dal Comando di Braccaccio viene inviata una prima squadra. I Vigili affrontano quella collina di terra franosa. Bisogna stare attenti, si potrebbe peggiorare la situazione. Nel frattempo, dallo stesso Comando, iniziano ad arrivare altri mezzi. Alle braccia ed alle vanghe, si aggiunge un gancio meccanico. Le zolle vengono sondate una ad una, poi si procede alla rimozione degli arbusti. E’ in questa maniera che vengono estratti gli ultimi due cuccioli, ormai morti.
Persone del posto che non li tolleravano ed altre, invece, che si prodigavano per loro. “Maledetti – dice una signora che abita nei pressi – Li hanno uccisi“. Gli fa eco un signore che denuncia di essere stato affrontato con le mani da un uomo che non voleva movimenti di estranei nella zona. Di tanto in tanto, nel luogo, arriva un’automobile. Il finestrino si abbassa, qualcuno sbircia e va via. Così succede a Palermo, a due passi da Corso dei Mille e dall’ex macello. Poi i palazzoni confiscati ai mafiosi e l’hotel di lusso, ormai definitivamente passato nelle disponibilità dello Stato.
I due cuccioli, intanto, sono stati trasferiti in una clinica veterinaria. Domani i volontari chiederanno una riunione  urgente con le autorità comunali. I cani superstiti vanno allontani da quel posto, prima che qualcuno combini chissà cos’altro. Per i Vigili del Fuoco, intanto, è un continuo susseguirsi di strette di mano e di ringraziamenti. “Se non c’erano loro – riferisce una volontaria animalista - stasera la speranza se ne andava a quel paese per sempre, grazie di cuore“.

PRIMO AGGIORNAMENTO:
 Intervento in corso dei Vigili del Fuoco di Palermo in via dei Picciotti, zona Corso dei Mille. In un cantiere aperto sono stati seppelliti vivi cinque cuccioli di cane. Alla luce delle fotocellule i Vigili del Fuoco, in una vera e propria lotta contro il tempo, stanno cercando di salvare i piccoli animali sepolti sotto un’ampia collina terrosa, alta almeno tre metri.
Due cuccioli sono stati estratti ancora vivi, sebbene malconci e con la bocca invasa dalla terra, e prontamente trasferiti presso una clinica veterinaria.
Un terzo cucciolo estratto pochi minuti fa, appariva in condizioni disperate. I Vigili del Fuoco hanno praticato un massaggio cardiaco nel tentativo di rianimare il povero animale. Nel frattempo è stata attuata la respirazione artificiale tramite una bombola di ossigeno. Momenti di disperazione tra i volontari. Il cucciolo, riesce a riprendersi, sebbene le sue condizioni appaiano gravissime. Anche questo cucciolo è stato trasferito presso una clinica veterinaria.
Il Comando dei Vigili del Fuoco ha disposto l’invio di un’altra squadra fornita di mezzi meccanici al fine di agevolare le operazioni di soccorso.
Probabilmente i cuccioli si trovano in quelle condizioni da alcune ore. Forse, alla base del folle gesto una intolleranza nei confronti dei randagi e dei volontari che li accudiscono.

giovedì 8 agosto 2013

Bambina resuscita al suo funerale


E’ ora di gridare “al miracolo“, o forse no, ma di sicuro questa storia ha quel non so che di miracoloso.
Yasmin Gomez è nata viva dopo un parto normale, Martedì mattina presso l’ospedale Lincoln Graca, ma ha smesso di respirare immediatamente dopo la nascita.
Ma dopo circa tre ore è resuscitata, proprio mentre il parroco si apprestava ad iniziare la funzione per la sua dipartita.La famiglia distrutta dal dolore per la perdita della piccola aveva organizzato subito il funerale, l’infermiera, Ana Claudia Oliveira, però, non se l’è sentita di portarla in obitorio e ha deciso di lasciarla nella cappella dell’ospedale Sacra Famiglia di Londrina, in Brasile.Ha detto: ‘E’ un piccolo angelo, un bambino. Non potevo affrontare il pensiero di lei all’obitorio‘. L’ha vestita e poi ha detto: ‘Io posso assicurare, la bambina era morta. Non ha risposto alla luce. Tutti i suoi segni indicavano la totale assenza di vita. L’ho visto con i miei occhi. Era blu in tutto, completamente morta’.Il papà Cleverson Carlos Gomes, 26 anni, ha detto: ‘Ho visto il corpo pallido senza vita di mia figlia. Non potevo rimanere lì. Corsi fuori della cappella in lacrime. ‘Quando la nonna Elza Silva si è recata nella cappella insieme agli addetti delle pompe funebri per prendere il corpicino è successo il miracolo. La piccola ha incominciato a scalciare e a piangere.“E’ viva”, ha urlato di gioia la donna.“All’inizio non riuscivo a crederci, non potevamo pensare che potesse accadere una cosa del genere. Poi abbiamo visto che Yasmin respirava. Ci siamo abbracciati e abbiamo cominciato a gridare, ‘è viva, è viva’. È stato un miracolo. E’ stato un momento incredibilmente emozionante. Ho cominciato a tremare e non riuscivo a parlare, sono stato sopraffatta dalla felicità. Ho chiamato un infermiere, che in un primo momento non ci credevo, ci ha detto che erano solo spasmi. Ma poi la bambina ha aperto gli occhi”.Mamma Jennifer era confortata dai membri della famiglia, quando un infermiere irruppe nella stanza e gridò: ‘Tua figlia viva‘.Ha ricordato: ‘In un primo momento ho avuto alcuna reazione, non sapevo cosa pensare. Poi ho cominciato a sentirmi male. Ma dopo non potevo contenere la mia felicità ‘.Il dottor Aurelio Filipak, colui che aveva poco prima firmato il certificato di morte, ha poi detto:“La gente può fare le proprie considerazioni su questa vicenda, ma solo le persone che erano presenti sanno cosa è accaduto realmente. In 20 anni di medicina, non ho mai assistito a nulla di simile.”I genitori di Yasmin – Cleverson Carlos Gomes, 26 anni, e Jenifer Gomes da Silva, 22 anni – sono passati dalla disperazione totale alla felicità più pura. Le condizioni di Yasmin sono comunque gravi: resta ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale pediatrico Sacra Famiglia di Londrina. La sua famiglia le rimane accanto, fisicamente e spiritualmente. Non smette di pregare e soprattutto di sperare.La famiglia di Yasmin ha detto che prevede di cambiare il suo nome per includere Victoria – ‘vittoria’ in portoghese – e hanno detto di ritenere la sua ‘resurrezione’ un miracolo.Jennifer ha detto: ‘Non ci sono miracoli che spiegano. Accadono come Dio vuole. Se fosse sua volontà che nostra figlia era morta, avremmo accettato, ma l’ha portata indietro, quindi ci deve essere uno scopo più alto in tutto questo. ‘

Una nuova lettera scuote il caso Yara "Mi chiamo Mario ho ucciso io

Una nuova lettera scuote il caso Yara. L'Eco di Bergamo pubblica la notizia di un nuovo passo compiuto dall'anonimo di Rho, tornato a farsi vivo con una lettera di tre pagine. Il mittente è il cappellano dell'ospedale, e con una telefonata in portineria "Mi chiamo Mario, sono stato io", ha lasciato una lettera di tre pagine. La polizia sta stringendo il cerchio attorno al misterioso individuo che sostiene di saper qualcosa sul delitto di Yara. "Vi prego, informate la polizia di Bergamo: qui è passato l'omicida di Yara Gambirasio. Che Dio mi perdoni", aveva scritto qualche giorno fa sul quaderno delle preghiere dei fedeli nella cappella dell'ospedale di Rho (Milano). 
Tre fogli scritti a penna e firmati da un certo "Mario". "Sono stato io a scrivere il messaggio sul libro delle preghiere in chiesa", avrebbe scritto l'uomo. Il contenuto della lettera è ancora top secret e al vaglio degli inquirenti. Secondo indiscrezioni, però, l'uomo confermerebbe di essere a conoscenza di qualcosa che riguarda la morte della povera Yara. Al momento gli inquirenti restano scettici, convinto che possa trattarsi di un mitomane. Ma la polizia non intende trascurare alcuna ipotesi.

Corpicino di un neonato come un qualsiasi rifiuto è stato trovato da un passante . Città sotto choc

Feto abbandonato
trovato da passanti

Il corpicino del neonato come un qualsiasi rifiuto è stato notato da alcuni passanti. Città sotto choc. Il sindaco: Un episodio incredibile che ci ha lasciati senza parole."Abbandonato per strada e trovato da alcuni passanti un feto umano a Mandatoriccio in provincia di Cosenza. Il corpicino abbandonato come un qualsiasi rifiuto. E' accaduto nella serata di ieri. “Un episodio incredibile” racconta il sindaco di Mandatoriccio, 

 Angelo Donnici “ che ci ha lasciati senza parole e che ci spinge ad attivarci perché non si verifichino altre tragedie simili”. Su quanto accaduto interviene il Centro di Pastorale della Vita e mons.  Mons. Santo Marcianò, Arcivescovo della diocesi di Rossano-Cariati, "sentiamo forte la necessità di ribadire la tragicità di quanto accaduto, richiamando noi stessi e la società ad interrogarci sull’urgenza di una più incisiva azione pastorale e culturale che miri a far sì che ogni vita sia accolta, rispettata e difesa in nome della sua intrinseca dignità.Pur non conoscendo il dramma esistenziale dei protagonisti di questa storia, è importante che ci si attivi per intercettare le difficoltà, gli stenti o le paure che spesso si celano dietro a storie come queste e offrire un’alternativa, uno spiraglio di luce che possa garantire ad ogni persona, soprattutto a coloro che non possono ancora difendersi, il diritto alla vita, fondamento di ogni altro diritto.Siamo consapevoli che, come ribadisce l’enciclica Evangelium Vitae di Giovanni Paolo II, “le scelte contro la vita nascono, talvolta, da situazioni difficili o addirittura drammatiche di profonda sofferenza, di solitudine, di totale mancanza di prospettive economiche, di depressione e di angoscia per il futuro” (EV 18), ma siamo certi che nessuna di queste situazioni si potrà mai risolvere con il rifiuto e l’eliminazione di una vita"".Di quel piccolo feto, buttato per la strada - ssi sottolinea infine- , resterà per sempre una profonda ferita nella madre, in tutti coloro che ne sono responsabili, in tutti noi". "La nostra speranza è che oggi- conclude-  sentendoci responsabili di lui - così come di tanti bambini rifiutati prima di nascere, di tanti malati e anziani emarginati e abbandonati - sappiamo unirci per mettere in opera un’azione di supporto e di assistenza, di promozione ed educazione, che aiuti a ricostruire nelle coscienze la consapevolezza del valore intangibile della persona umana sul quale si misura il grado di civiltà,di accoglienza e di amore di ogni comunità."

mercoledì 7 agosto 2013

Attenzione in Arruvi Virus aviaria, allarme contagio

Allarme aviaria, il virus è trasmissibile da uomo a uomo

laboratorio di ricerca
l virus dell'influenza H7N9, isolato in Cina lo scorso anno, può provocare una pandemia. Secondo uno studio pubblicato dal British Medical Journal infatti c'è la prova di una trasmissione da uomo a uomo, anche se "limitata e non sostenibile".
La scoperta, non ancora considerata allarmante dagli esperti, è stata fatta dal Centre for Disease Control and Prevention della città orientale di Nanjing studiando il caso di due persone decedute per il virus, un padre e una figlia. Il padre, di 60 anni, era un regolare frequentatore di un mercato dove si vendeva del pollame vivo, da cui probabilmente è stato contagiato. L'uomo è stato trasferito in due diversi reparti di terapia intensiva prima di morire dopo circa un mese e mezzo.
Circa due settimane dopo il padre si è ammalata la figlia di 32 anni, che al contrario non aveva avuto contatti con animali ma che era stata molto vicina al padre durante le permanenze negli ospedali. Un'analisi del genoma dei virus dei due pazienti ha confermato la trasmissione. Secondo i ricercatori la spiegazione più plausibile per la catena di eventi è proprio quella di una trasmissione diretta tra padre e figlia, anche se lo studio dimostra che il virus non ha ancora acquisito la capacità di essere trasmesso da persona a persona in maniera efficiente.
"Questo però - si sottolinea nello studio - rinforza l'opinione comune che il virus abbia la possibilità di diventare pandemico". Fino a questo momento sono stati riportati 133 casi accertati di infezione da H7N9, con 43 morti. L'epidemia sembra essersi fermata, ma secondo gli esperti potrebbe tornare con la stagione fredda". "La dimostrazione di un caso di trasmissione da uomo a uomo del virus H7N9 non ci deve allarmare. Anche se ora ne abbiamo le prove, il sospetto che sia avvenuto in casi limitati già lo avevamo da tempo", spiega all'Agi Giovanni Maga, virologo dell'Istituto di Genetica Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche e docente dell'Università di Pavia. "Se il virus fosse stato capace di trasmettersi da uomo a uomo in modo efficiente - ha precisato Maga - avremmo dei cluster come nel caso della nuova Sars. Ciò non toglie la necessità di continuare a monitorare la situazione: è importante tenere sott'occhio questo virus".

martedì 6 agosto 2013

Giovane mette annuncio sul web "Vendo una bambina di 2 anni"

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Prova a vendere la figlia di 2 anni sul web, arrestato

Un uomo di 23 anni di Staten Island, New York, è stato arrestato per aver provato a vendere una bambina di due mesi per 100 dollari. Paul Marquez nel mese di luglio ha pubblicato su Craiglist, il popolare sito americano di annunci su Internet, due post in cui si legge: "Ho una bambina di due anni, ama giocare ma ha un problema, il medico dice che ha l'asma e potrebbe smettere di respirare. Mi rende veramente nervoso e non la voglio".
La bambina è la figlia di una ragazza di 19 anni che Marquez ha conosciuto online. Secondo quanto riportato dai media locali l'uomo avrebbe pubblicato l'annuncio per vendicarsi con la ragazza che dopo pochi incontri aveva deciso di non vederlo più. Il 23enne, arrestato lo scorso giovedì, ha ammesso davanti ai giudici di aver pubblicato l'annuncio proprio per questo motivo. Sempre secondo quanto emerso dalle carte processuali Marquez ha caricato su Craiglist anche le foto della bimba e il numero di telefono della madre che ha sostenuto davanti ai giudici di aver ricevuto almeno una chiamata di una persona interessata all'affare. Le accuse che pendono sul suo capo sono traffico di minori, maltrattamento e minacce al benessere della bambina. Se condannato rischia fino a un anno di detenzione.

Sondaggio dopo la condanna di Berlusconi. Molte novità..

berlusconi condanna cassazione (6)La sentenza della Cassazione che ha confermato la condanna di Silvio Berlusconi a quattro anni di carcere, decretandone la morte politica, non ha fiaccato il sostegno dell'elettorato del Centrodestra. Secondo l'ultimo sondaggio dell'istituto Coesis Research, pubblicato in esclusiva da Affaritaliani.it e completato nella notte tra il 5 e il 6 agosto (il primo dopo la batosta giudiziaria), il Pdl è in crescita. Il partito guidato da Silvio Berlusconi infatti è passato dal 27% al 27,5%, conquistando 200mila elettori che dopo le disposizioni dei giudici ora sono pronti a votare il partito del Cavaliere.

La spiegazione è semplice: ormai l'Italia si divide tra chi crede che Berlusconi sia un malfattore e chi ritiene che siano i giudici ad essere in malafede. Nessuna sentenza potrà spostare questi due schieramenti. Anzi, il verdetto dei giudici e la copertura mediatica hanno creato un 'effetto martire' dipingendo un Berlusconi vittima dell'accanimento giudiziario che, nonostante tutto, continua a lottare per la libertà.

Anche la Lega Nord sale, passando dal 3,5% al 4%, guadagnando cioè mezzo punto. Una crescita dovuta soprattutto al ruolo di opposizione nel governo e alle polemiche continue con il ministro dell'Integrazione Kyenge. Il Partito democratico resta stabile al 27%, scivolando però al secondo posto nella classifica delle sigle più amate. Clamorosamente il Movimento 5 Stelle crolla ancora nei sondaggi perdendo un punto e mezzo, passando cioè dal 19% al 17,5%. Un tonfo che dal 25 febbraio, giorno delle elezioni, ha visto erodere il capitale di consenso del partito fondato da Beppe Grillo che alle Politiche aveva totalizzato un 25,5%.

"Ti buttiamo sotto al treno". Vigilessa pestata da

Ora ti buttiamo sotto al treno". Vigilessa pestata 

da 4 zingarelle



metro spagna

E' successo nella centralissima stazione della metropolitana di Spagna, davanti agli occhi sbigottiti dei turisti. L'agente della Polizia di Roma Capitale aveva chiesto alle giovani rom di non fumare all'interno e di seguirla fuori dalla Stazione. A tutta riposta si è ritorvata spintonata in terra e aggredia a calci. Solo l'intervento di un cittadino ha fermato l'aggressione, mentre una delle nomadi è riuscita a fuggire

Una violenza indicibile, per di più che ha per soggetto quattro "bambine" appena adolescenti ma già capaci di minacciare e picchiare a sangue un pubblico ufficiale semplicemente perchè aveva chiesto loro di non fumare in metropolitana. E' successo nella centralissima stazione della metropolitana di Spagna, davanti agli occhi sbigottiti dei turisti.Le quattro giovani ragazze di etnia rom stazionavano sulla banchina quando una vigilessa del I Gruppo si è accorta che una di loro stava fumando. Le ha chiesto allora di spegnere la sigaretta e di seguirla fuori della metropolitana. Per tutta risposta le ragazze hanno cominciato a insultare e sputare contro l’agente e, per nulla intimorite, hanno cambiato binario sempre seguite dalla vigilessa. E proprio sulla banchina opposta, inaspettatamente, ha avuto inizio un vero e proprio pestaggio.
Le quattro adolescenti, dopo aver spintonato a terra l’agente, hanno preso a colpirla con pugni e calci all’altezza delle gambe. L’aggressione è stata interrotta da un cittadino che è riuscito a bloccare due delle ragazze, una terza è stata fermata dalla vigilessa ferita mentre la quarta si è dileguata.
A quel punto alcuni turisti in transito hanno riconosciuto nelle responsabili delle violenze quelle che, qualche ora prima, li avevano derubati di 500 euro, 4 carte di credito e una macchina fotografica.  L’agente di Polizia Locale, dopo aver assicurato le tre nomadi ai colleghi intervenuti in ausilio, è stata accompagnata presso l’ospedale San Giovanni dove è entrata in codice giallo. Il Tribunale dei Minori ha stabilito il collocamento delle ragazze presso una struttura sociale.

Muore di infarto al mercato Si fa la spesa davanti al cadavere

ambulanza 500A fermarsi un momento dal fare la spesa non ci hanno nemmeno pensato. I clienti di una delle bancarelle del mercato di Valeggio, provincia di Verona, hanno continuato con le loro compere. Peccato che proprio ai piedi di quel banco ci fosse un cadavere. Gianfranco, 51 anni, è morto lì, mentre era fermo al banco del pesce. Ha chiesto aiuto invano dopo essersi sentito male. Poi si è accasciato ed è morto. E' stato coperto da un lenzuolo dagli agenti di polizia accorsi sul posto. Ma nessuno ha interrotto la spesa...
Ecco quello che riporta il quotidianlo locale L'Arena: "Alle 9,41", ha dichiarato Giovanni Tratta, comandante della polizia municipale, "eravamo già sul posto ed abbiamo provveduto a delimitare la zona per favorire l'attività dei soccorritori. Subito hanno provato con dei massaggi cardiaci e poi alternando il massaggio all'uso del defibrillatore. Per qualche momento è sembrato che la persona si riavesse dal malore. Poi, nonostante i tentativi di rianimarlo si siano protratti fin verso le 11 e il fatto che fosse arrivato anche l'elisoccorso, la persona non s'è più riavuto.Colpisce anche l'indifferenza di chi, poco distante da un cadavere che era coperto da un lenzuolo, si ferma tranquillamente a fare la spesa".

La verità di Massimo Di Cataldo

anna laura millacci 500

Massimo Di Cataldo rivela: 


"Non ho picchiato la mia compagna, la foto col suo volto insanguinato credo sia artefatta"


Per la prima volta parla il cantante Massimo Di Cataldo, accusato dalla compagna Anna Laura Millacci di averla picchiata con conseguente aborto del bambino che aveva in grembo. Lo fa con un'intervista al settimanale Oggi, motivata così: "Parlo solo perché non voglio che nostra figlia da grande possa pensare che abbia mai fatto del male a sua madre". Il cantante, oggi indagato dalla Procura di Roma per maltrattamenti e procurato aborto, dice: "Il 18 giugno (giorno in cui lei dichiara di essere stata pestata a sangue, ndr) abbiamo litigato, urlavamo, ci siamo detti cose terribili. Ma, assolutamente no, non l'ho picchiata". Di Cataldo precisa: "Ci siamo spinti, strattonati, ma non le ho fatto del male… quando mi ha buttato fuori di casa, lanciando tutti i miei vestiti sul pianerottolo, Anna Laura non aveva un graffio… Era furiosa, isterica, sì, ma non ferita". E le foto di lei sanguinante su Facebook? "Mi disse: 'Farò qualsiasi cosa per distruggerti'… Io credo che quella foto sia artefatta". Di Cataldo aggiunge: "Ultimamente lei frequentava persone che si credono artisti solo perché fanno una vita sregolata. Persone che probabilmente hanno avuto ruolo nella scelta di pubblicare quelle immagini per diffamarmi".

sabato 3 agosto 2013

Palpeggia bimba a Napoli, gente se ne accorge e succede che....

Palpeggia bimba a Napoli, gente se ne accorge e lo picchia

Una bambina corre in strada in una foto d'archivio n cartoleria 38enne fugge ma viene fermato da un gruppo di persone. Ferito, è stato ricoverato in ospedale e potrebbe subire un'operazione al volto

NAPOLI - Ha palpeggiato una bimba di otto anni in una cartoleria del quartiere Fuorigrotta di Napoli: alcuni clienti se ne sono accorti, lui e' fuggito ma la folla lo ha inseguito e picchiato. L'uomo, 38 anni, e' scappato quando si e' reso conto di essere stato scoperto.
Pare che a picchiare il pedofilo siano state una cinquantina di persone. L'uomo, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, ha attirato con l'inganno la bimba dietro uno scaffale. Scoperto da alcuni clienti, il pedofilo ha cercato di fuggire ma è stato inseguito, raggiunto e bloccato da un numero crescente di persone che, grazie al passaparola, si erano messe alla sua caccia. Preso in via Leopardi, il 38enne e' stato selvaggiamente aggredito da un gruppo di circa 50 persone. Quando sul posto, allertati da una telefonata al 112, sono arrivati i carabinieri, gli aggressori del pedofilo si sono dati alla fuga tanto che è stato possibile ricostruire quanto accaduto solo tornando nella cartoleria dove la bambina era stata circuita.
Il 38 enne e' stato arrestato dai carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli con l'accusa di violenza sessuale aggravata. La piccola è stata visitata in ospedale e non ha riportato alcuna lesione. Il pedofilo è al momento ricoverato per traumi alla testa e gravi ed evidenti lesioni al volto, che necessiteranno di intervento chirurgico. Accertamenti sono in corso per cercare di identificare i suoi aggressori.

venerdì 2 agosto 2013

muore 23enne palermitana Travolta da

Travolta da motoscafo mentre fa parasailing
Croazia, muore 23enne palermitana

Giulia Foresta,La giovane, Giulia Foresta, studentessa palermitana, era in vacanza con un gruppo di amiche

PALERMO - Tragedia in Croazia. Giulia Foresta, una studentessa palermitana di 23 anni, ha perso la vita in un gravissimo incidente. La giovane, in vacanza con un gruppo di amiche, è morta dilaniata dalle eliche di un motoscafo mentre faceva parasailing. 

COLPITA ALLA TESTA - Giulia era in tandem sull'imbracatura con un'altra persona ma ad un certo punto pare abbia perso l'equilibrio precipitando in acqua. L'elica del motoscafo l'ha colpita alla testa, uccidendola sul colpo. I genitori della giovane, assistiti dal consolato italiano di Spalato, stanno raggiungendo in queste ore la Croazia.

Ossessione di mamma: uccidere i figli L’aveva gridato ai parenti e ai vicini

Varese, 20 maggio 2013 - «Più avanti verificheremo se il comportamento delle strutture sanitarie nei confronti della signora è stato adeguato. È uno scrupolo. Faremo questa verifica». Poche parole dal pm Mirko Monti per sintetizzare i tanti, inevitabili interrogativi scaturiti dal dramma di Busto Arsizio. Una donna di 42 anni, moglie di un professionista, getta dal balcone i suoi bambini di 6 e 3 anni.Una donna alterata. Si portava dietro da anni il suo oscuro, irreversibile male di vivere, era seguita da un medico e dal Cps di Busto Arsizio.Aveva vissuto periodi di ricovero, l’ultimo dal 19 aprile all’11 maggio nel reparto psichiatrico da cui da cui era uscita con la prescrizione di una terapia di psicofarmaci. Venerdì l’ultimo controllo. Non aveva mai nascosto il proposito di vestire i panni di Medea, la sua volontà di uccidere i suoi piccoli. Lo sapevano in famiglia. Il marito ha confidato a un vicino: «Abbiamo sempre temuto che potesse succedere quello che è successo. Tutte le volte che tornava dall’ospedale stava male. Avevamo pensato di farla ricoverare in struttura privata, che sono tutte molte costose».
I vicini di casa erano a conoscenza del suo proposito di sopprimere i figli. Nell’elegante palazzone nella prima periferia di Busto se ne parlava come di un fatto pubblico, risaputo. «Lei urlava sempre - racconta Antonio, uno dei condomini -. Sapevamo delle sue condizioni psichiche, io l’ho sentita pochi giorni fa dire che avrebbe gettato i figli dalla finestra». È ancora un vicino a raccontare: «Stamattina (ieri, ndr) ho incontrato il marito. Mi ha detto: “Ce l’aspettavamo che potesse succedere”»Anche la donna pareva essere consapevole del tarlo che le insidiava la mente. Di recente aveva frequentato a Oleggio il gruppo Rinnovamento carismatico, che si propone la rigenerazione spirituale attraverso la preghiera. Si era anche portata in casa come collaboratrice una fedele del gruppo fino a quando la famiglia non aveva deciso di congedarla. Un dramma atteso e anche temuto che si è concretizzato nel suo orrore poco dopo mezzogiorno di sabato.
Ma la vita vincerà. I medici sono ottimisti. Il bambino è curato in ospedale a Legnano per una frattura occipitale e la frattura di una vertebra cervicale. Viene sedato, la respirazione è sufficiente e per questo non è intubato. Ieri mattina ha visto i cartoni in televisione. La sorellina dall’ospedale di Busto è stata trasferita al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, scelto dalla Regione Lombardia come unico trauma center privato. Nel volo spaventoso ha una riportato un trauma toracico con emorragia interna. È sottoposta a ventilazione meccanica per scongiurare il rischio di una emorragia interna. È sedata ma quando è stato provocato il risveglio la risposta neurologica è stata positiva