Non aspettiamoci comunque uno sviluppo diffuso dei fenomeni sia sulle Alpi che lungo la dorsale appenninica: la probabile localizzazione dei fenomeni riguarderà domani ancora le regioni appenniniche meridionali ed in particolare i rilievi di Campania, Lucania, Calabria e Sicilia; sabato le zone interne della Sardegna ed i rilievi alpini; mentre domenica rovesci e temporali pomeridiani interesseranno probabilmente ancora le zone interne della Sardegna, le Alpi centro-orientali e l’Appennino centro-settentrionale.
All’inizio della prossima settimana, invece, saremo probabilmente interessati dal passaggio della coda di una perturbazione atlantica che, in base alle ultime elaborazioni del Centro www.meteogiuliacci.it, si addosserebbe all’arco alpino lunedì sera, per poi interessare in particolare le regioni di Nord-Est martedì: in giornata, il sistema nuvoloso dovrebbe scivolare lungo il versante adriatico, riattivando le condizioni di instabilità. Il passaggio della perturbazione farebbe affluire dai Balcani aria più fresca che, specie sui versanti orientali della penisola potrebbe portare una fase un po’ più fresca della norma, almeno fino al 25 agosto.


