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martedì 6 agosto 2013

"Ti buttiamo sotto al treno". Vigilessa pestata da

Ora ti buttiamo sotto al treno". Vigilessa pestata 

da 4 zingarelle



metro spagna

E' successo nella centralissima stazione della metropolitana di Spagna, davanti agli occhi sbigottiti dei turisti. L'agente della Polizia di Roma Capitale aveva chiesto alle giovani rom di non fumare all'interno e di seguirla fuori dalla Stazione. A tutta riposta si è ritorvata spintonata in terra e aggredia a calci. Solo l'intervento di un cittadino ha fermato l'aggressione, mentre una delle nomadi è riuscita a fuggire

Una violenza indicibile, per di più che ha per soggetto quattro "bambine" appena adolescenti ma già capaci di minacciare e picchiare a sangue un pubblico ufficiale semplicemente perchè aveva chiesto loro di non fumare in metropolitana. E' successo nella centralissima stazione della metropolitana di Spagna, davanti agli occhi sbigottiti dei turisti.Le quattro giovani ragazze di etnia rom stazionavano sulla banchina quando una vigilessa del I Gruppo si è accorta che una di loro stava fumando. Le ha chiesto allora di spegnere la sigaretta e di seguirla fuori della metropolitana. Per tutta risposta le ragazze hanno cominciato a insultare e sputare contro l’agente e, per nulla intimorite, hanno cambiato binario sempre seguite dalla vigilessa. E proprio sulla banchina opposta, inaspettatamente, ha avuto inizio un vero e proprio pestaggio.
Le quattro adolescenti, dopo aver spintonato a terra l’agente, hanno preso a colpirla con pugni e calci all’altezza delle gambe. L’aggressione è stata interrotta da un cittadino che è riuscito a bloccare due delle ragazze, una terza è stata fermata dalla vigilessa ferita mentre la quarta si è dileguata.
A quel punto alcuni turisti in transito hanno riconosciuto nelle responsabili delle violenze quelle che, qualche ora prima, li avevano derubati di 500 euro, 4 carte di credito e una macchina fotografica.  L’agente di Polizia Locale, dopo aver assicurato le tre nomadi ai colleghi intervenuti in ausilio, è stata accompagnata presso l’ospedale San Giovanni dove è entrata in codice giallo. Il Tribunale dei Minori ha stabilito il collocamento delle ragazze presso una struttura sociale.