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domenica 30 giugno 2013

Ticket sanità, la 'stretta' del ministro. Pensioni già erogate a rischio

medici strilloMetà degli assistiti non paga i ticket "perché esente e consuma l'80% delle prestazioni". "Il sistema dei ticket deve cambiare". Ad annunciare la 'rivoluzione' in arrivo il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. "Il cambiamento sarà semplice e lineare, tenendo conto dei carichi familiari". 
LORENZIN, INSOPPORTABILI ALTRI TAGLI LINEARI - "Ho detto subito dal primo giorno al ministro Saccomanni che il sistema sanitario non poteva piu' accettare tagli lineari. La spesa sanitaria e ' quella piu' aggredita". Lo ha detto il ministro della Sanita', Betrice Lorenzin, intervistata da  Sky Tg24 dopo l'intervento su La Stampa. "Oggi si puo' ancora risparmiare in sanita' - ha aggiunto - facendo governance sui territori e riprogrammazione della spesa sanitaria".
IMU: LORENZIN, SU PRIMA CASA SICURA CHE NON TORNERA'  - "Sono sicura che l'Imu sulla prima casa non tornera', anche perche' altrimenti noi del Pdl non potremmo stare al governo". Lo ha detto il ministro della Sanita', Beatrice Lorenzin, intervistata da Maria Latella su Sky Tg24. "Su spinta di Silvio Berlusconi - aggiunge Lorenzin - noi ministri del Pdl sosteniamo il governo per fare due cose: diminuire le tasse e fare la riforma della costituzione". "Se non saremo capaci di fare queste due cose - spiega - il governo non avra' la tenuta per resistere". Ai falchi del Pdl che puntano a fare l'opposizione a questo governo, Lorenzin dice: "Si sta all'opposizione o quando non si condivide la linea di governo, o quando si perdono le elezioni. Noi siamo con un governo di larghe intese che e' nato perche' non c'era la possibilita' di tornare alle elezioni, o perche' nessuno le aveva vinte veramente. Questa scelta di un governo di larghe intese e' stata una scelta fatta dal presidente Silvio Berlusconi e voluta da lui". 
ZAIA, FINALMENTE GOVERNO SI ACCORGE DEI COSTI STANDARD  - "Finalmente, dopo che il Veneto aveva posto la questione in tutte le occasioni e in tutte le sedi possibili, un governo nazionale si accorge dell'esistenza dei costi standard in sanita'. E' veramente il caso di commentare: alla buon'ora!" Cosi' in una nota il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, dopo l'annuncio del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, sull'applicazione in tutte le regioni di costi e fabbisogni standard alla spesa sanitaria. 
Pensioni già erogate a rischio. Il piano di Letta per far cassa/ Dopo che la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità del contributo di solidarietà delle pensioni d'oro, il Governo pensa a "rimodulare i trattamenti pensionistici e a valutare ipotesi di estensione del contributo solidarietà a tutti i redditi più consistenti" per recuperare le somme trattenute dal governo da metà 2011 a oggi quando la crisi finanziaria cominciava a farsi preoccupante per il nostro bilancio pubblico. Somme che dopo la decisione della Consulta, il Tesoro dovrà restituire.

In attesa di mettere mano alla riforma Fornero, ritocchi che avverranno dopo l'estate, l'Esecutivo ha risposto così all'interpellanza del deputato Pd Andrea Giorgis in ordine alle misure che intende adottare per dare seguito alla sentenza della Suprema Corte.
Inutile dire che la volontà ha allarmato subito chi l'assegno d'oro lo percepisce già visto che la rimodulazione dei trattamenti pensionistici significa voler riscrivere ex post  le regole con le quali gli ex lavoratori sono stati messi in quiescenza.
Oltre al fare cassa per trovare fondi alternativi per far fronte a risorse già stanziate e che invece deve restituire, il Governo intende reperire soldi necessari a contrastare la disoccupazionecontenere l'incremento delle imposte indirette garantire a tutti i cittadini i beni e i servizi d cui necessitano, e al tempo stesso, al fine di evitare che la decisione della Corte costituzionale, pronunciata in nome del principio di uguaglianza e di solidarietà universale, finisca di fatto con il contribuire a consolidare le gravi disuguaglianze sostanziali presenti in Italia.

Terremoto nel nord della Toscana fuggi fuggi dalle spiagge




Terremoto nel nord della Toscana fuggi fuggi dalle spiaggeUna nuova scossa di terremoto è stata avvertita alle 16.40 a Carrara, Massa e in Lunigiana. Molte le persone uscite in strada, fuggi fuggi anche dalle spiaggia di Marina di Carrara e in Versilia. Il terremoto è stato avvertito distintamente anche a Firenze.

L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato una magnituto 4.4. Domenica scorsa una scossa della stessa intensità colpì la stessa zona, dove che venerdì 21 giugno arrivò un sisma di 5.2 di magnitudo. Anche questa volta l'epicentro sarebbe tra la Lunigiana e la Garfagnana, nel territorio di Minucciano
Alcuni gestori dei bagni di Forte dei Marmi spiegano che "il fuggi fuggi è stato più che altro un gesto istintivo. In spiaggia non ci sono pericoli e la gente dopo qualche minuto di paura è tornata agli ombrelloni". 

Alessandro Chiappini era sulla spiaggia di Marina di Carrara con la moglie Corinne e il figlio di tre anni: "Ci siamo spaventati soprattutto quando la gente ha iniziato ad urlare e fuggire. Ho preso mio figlio e con mia moglie siamo scappati verso la strada. Solo più tardi sono tornato a prendere 
le nostre cose che avevamo lasciato vicino al lettino quando tutto ha iniziato a tremare".

Situazione molto più tesa a Fivizzano, uno dei Comuni della Lunigiana nell'area dell'epicentro. "In molti si sono fatti prendere dal panico - spiega il sindaco Paolo Grassi - La gente è stanca di 10 giorni di scosse. Tra negli ultimi giorni la situazione sembrava avvicinarsi al ritorno alla normalità. E invece adesso riceveremo nuove richieste da cittadini che vogliono dormire fuori di casa. Dovremo ripristinare le strutture di accoglienza. Non le abbiamo mai chiuse ma ci stavamo preparando a smantellarle". Il sindaco di Casola in Lunigiana, Riccardo Ballerini, aggiunge: "Ora ci tocca ripartire da zero, non si vive più. La gente è terrorizzata. Non so ancora se ci sono danni o feriti. Non credo perchè la gente non è in casa, ora è nei campi per la bella giornata, poi li rivedrò stasera nel punto di accoglienza. Non ci voleva".

Dopo la scossa di oggi pomeriggio i vigili del fuoco hanno avviato un giro di controllo nei paesi della Lunigiana e della Garfagnana, per verificare che non ci siano danni alle persone o alle cose. Ieri erano già centinaia le case dichiarate inagibili ed è probabile che con la nuova scossa il numero aumenti.

Crolli si segnalano a Ugliancaldo, frazione nel comune di Casola dove abitano sette persone, dove sono intervenuti i vigili del fuoco di Massa Carrara. Da quanto si è appreso si tratterebbe di comignoli e tetti di case. Non si segnalano feriti. Sempre nella stessa località si è mossa anche una frana che sarebbe finita anche in un canalone senza creare ulteriori problemi. Già in volo per i controlli l'elicottero dei vigili del 

sabato 29 giugno 2013

Uccisa e trovata in congelatore, caccia al fidanzato fuggitivo

video freezer mediasetE' ancora caccia all'uomo dopo il ritrovamento, giovedi' scorso, del cadavere di Silvia Caramazza, la 39enne uccisa e chiusa all'interno di un congelatore a pozzetto nella camera da letto del suo appartamento in viale Aldini a Bologna. Proseguono incessantemente le ricerche degli uomini della squadra mobile per rintracciare il compagno della donna, un artigiano edile sardo di 34 anni, sospettato per l'omicidio, per cui la Procura ha emesso un decreto di fermo. L'uomo si e' reso irreperibile. Intanto, sara' fondamentale l'autopsia per capire la data del decesso.

L'esame, ritardato per il congelamento del corpo, e' stato fissato per martedi' prossimo. La denuncia della scomparsa della donna fu presentata da alcune amiche lo scorso 19 giugno. L'irruzione nell'abitazione e' stata decisa giovedi' scorso dal pm, Maria Gabriella Tavano per le incongruenze emerse dal racconto del fidanzato della vittima. Sul posto sono intervenuti, insieme alla polizia, anche i vigili del fuoco che per accedere nell'appartamento hanno dovuto tagliare le inferriate di una finestra.

a 18 mesi ha la testa enorme come un pallone

bambina testa pallone 500Il secondo intervento di chirurgia ricostruttiva sul cranio della piccola Roona Begum, 18 mesi, è stato effettuato con successo. La bambina indiana è affetta da una rara malattia per cui la sua testa ha dimensioni pari a quasi il doppio di quelle normali. L'intervento, effettuato in un ospedale nei pressi di New Delhi, è durato quattro ore ma i medici si dicono soddidfatti dell'esito. Già il mese scorso i chirurghi erano intervenuti per drenare i liquidi dal cranio della piccola.

Roona è nata con idrocefalo, una condizione che causa una sovrapproduzione di liquido cerebrospinale che fa pressione sul cervello. Il cranio della piccola era arrivato a una circonferenza di 94 centimetri, rendendole impossibile sedersi con la schiena dritta. Dopo l'intervento di maggio la circonferenza si è ridotta a 60 centimetri e con l'intervento di ieri ci si aspetta un ulteriore rimpicciolimento.

venerdì 28 giugno 2013

Lutto nel mondo del calcio: e' morto ieri all'eta' di 49 anni

E' morto Stefano Borgonovo. Era il simbolo della lotta alla Sla


Lutto nel mondo del calcio: e' morto ieri all'eta' di 49 anni Stefano Borgonovo. Nato il 17 marzo 1964, l'ex calciatore di Como, Milan, Fiorentina, Pescara, Udinese e Brescia era da tempo malato di Sla.
stefano borgonovo 6LA MALATTIA - Il 5 settembre 2008 Borgonovo ha annunciato di essere malato di sclerosi laterale amiotrofica. Da allora ha creato una Fondazione che ha raccolto fondi per la ricerca. Lui stesso in carrozzina è sceso più volte in campo insieme alla sua inseparabile compagna Chantal. Il mondo del calcio è in lutto per il calciatore che insieme all'amico Roberto Baggio a Firenze con la maglia viola ha formato per anni la coppia "B2" tanto amata dai tifosi della Fiorentina.
IL SALUTO DEL MILAN - "Ciao Campione! Voleremo sempre con te sotto la pioggia di Monaco di Baviera. Anche nella malattia sei stato grande". Cosi' il Milan, attraverso il suo sito, saluta Stefano Borgonovo, scomparso oggi all'eta' di 49 anni. "Il campione di Giussano restera' sempre con noi. La sua scomparsa di oggi ci fa stringere alla moglie Chantal e ai figli Andrea, Alessandria, Benedetta e Gaia, una splendida famiglia. Forza e dignita', tutto questo e' stato Stefano e tutto questo sono stati i suoi cari", si legge sul sito rossonero.
"Grande amico di Carlo Ancelotti, di Mauro Tassotti, di tutto il Milan, campione di quella Brianza cui il presidente Berlusconi e Adriano Galliani sono legatissimi. Contro la Sla, contro la "stronza", Stefano e il Milan hanno fatto tutto quello che potevano, la partita per questa volta l'ha vinta lei ma tanti gol glieli abbiamo fatti. Tutta Fondazione Milan ha lavorato e lavorera' ancora con Chantal, per fare ancora di piu' oggi che Stefano non sara' piu' fisicamente con noi. L'eroe di Monaco di Baviera (suo il gol decisivo per la qualificazione alla finale di Coppa dei Campioni del 1990 contro il Bayern), e' diventato un esempio di vita. Tutte le visite di Roberto Baggio, di Pippo Inzaghi, di David Beckham, di tanti altri non sono state inutili. Sono state vita. Vita vera, vita sentita e vissuta. Fino in fondo. Ciao Stefano! Ciao Caro! Sempre con Te!".

Uccide la fidanzata incinta e la mette nel congelatore


L'omicidio in Francia, l'uomo è fuggito nella Repubblica Democratica del Congo, da dove ha avvertito la polizia



 Ha ucciso la fidanzata incinta di otto mesi e poi ha occultato il cadavere nel congelatore. Il corpo della 25enne di origini congolesi è stato ritrovato ieri vicino a Parigi, dopo che l'assassino ha chiamato la polizia per confessare l'omicidio, non prima di essere scappato nel suo paese d'origine, la Repubblica democratica del Congo.


Il 36enne ha dichiarato di avere ucciso la sua compagna qualche giorno prima, indicando agli agenti che il corpo della vittima si trovava nel freezer della loro casa a Villeneuve-le-Roi, paese di circa 18mila abitanti nel dipartimento della Valle della Marna, ha precisato una fonte vicina all'inchiesta, confermando l'informazione del quotidiano Le Parisien. L'uomo ha anche detto alla polizia di avere lasciato la Francia e di trovarsi in R.D.Congo.

La coppia, che secondo fonti giudiziarie viveva clandestinamente in Francia, aveva già un figlio di 18 mesi, che il padre ha lasciato a una vicina poco prima di partire e che ora è stato posto in una casa-famiglia su decisione della procura di Creteil, vicino a Parigi.

Perde lavoro e lo sfrattano, si impicca



GROSSETO, 28 GIU - Aveva perso il lavoro da camionista da un anno e mezzo. Non pagava l'affitto e, quando ha saputo che sarebbe stato sfrattato, é uscito di casa e si è impiccato ad un albero di olivo. L'uomo, un sessantenne di Roselle (Grosseto), è stato trovato da due minorenni in un campo vicino al centro abitato. Mercoledì mattina l'ufficiale giudiziario si è presentato con il fabbro e una volante della polizia, alla porta della casa dell'uomo. Ma l'uomo era già uscito per uccidersi.

Battisti: rischia espulsione Brasile

Cesare BattistiIl Supremo tribunale di giustizia brasiliano ha respinto il ricorso dell'ex terrorista Cesare Battisti per la revisione di una condanna per uso di falsi timbri sul passaporto. Battisti rischia ora l'espulsione, riferisce la stampa brasiliana.
La vicenda riguarda una condanna per l'uso di falsi timbri dell'immigrazione brasiliana sul passaporto di Battisti. La legislazione brasiliana prevede l'espulsione per chi falsifica documenti per ottenere l'ingresso o la permanenza nel Paese. Il caso passa ora nelle mani del ministro della Giustizia, José Eduardo Cardozo. Il Supremo tribunale di giustizia non ha dubbi che Battisti abbia falsificato i timbri, in quanto reo confesso.

giovedì 27 giugno 2013

Tintura “letale” dal parrucchiere cinese: triestina perde tutti i capelli

La scena è surreale. Mentre la parrucchiera sta facendo la tinta ai capelli di una cliente, questa urla per il bruciore e poi appoggia le mani sul capo e si trova tra le dita le sue ciocche di capelli. La donna è rimasta quasi calva. Un incubo.
L’episodio si è verificato nel negozio di parrucchiere cinese «Stella Magica» in via Battisti. La proprietaria Hu Lifan è indagata con l’accusa di lesioni. Gli agenti della squadra volante hanno sequestrato il prodotto utilizzato per effettuare la colorazione dei capelli della cliente.
Su ordine del pm Cristina Bacer il colorante sarà analizzato nei prossimi giorni. Bisognerà capire se l’irritazione al cuoio capelluto e la conseguente immediata perdita dei capelli siano una conseguenza dell’utilizzo del prodotto.
Ma il pm cercherà anche di capire se il tipo di colorante utilizzato per effettuare la prestazione era regolare e non conteneva sostanze tossiche.
Tutto è accaduto in pochi minuti. La cliente (che poi ha sporto querela) è una donna triestina di 50 anni. È entrata dal parrucchiere di via Battisti e ha chiesto appunto di effettuare una colorazione dei capelli e poi il taglio. Niente di particolare. Una prestazione effettivamente normale per un salone di parrucchiere. La donna, si è poi saputo, era andata al salone «Stella Magica» perché il prezzo era particolarmente accattivante. Qualche decina di euro per cambiare look. Una buona occasione.
Tutto è andato bene fino al momento della colorazione. Prima la cliente ha spiegato cosa voleva fosse fatto e poi la parrucchiera ha iniziato a bagnare i capelli. Poi ha preparato il colore in una ciotola e ha iniziato a spennellare il capo della donna, Ma quando la parrucchiera ha versato la sostanza sulla testa della cliente, questa ha sentito, così ha riferito, un violento e intenso bruciore. Un dolore diventato sempre più insopportabile. Così, come detto, ha appoggiato le mani sul capo e si è trovata tra le dita le ciocche dei suoi capelli.
A questo punto la situazione è diventata sempre più complicata e assurda. Infatti in un primo momento, come la cliente ha riportato nella denuncia ai poliziotti, la titolare del salone le ha proposto perfino di tagliare tutti i capelli per sistemare la faccenda, senza spese. È facile immaginare quale sia stata la risposta della cliente che era fuori di sè. Tanto da chiamare disperata una pattuglia della squadra volante.
Gli agenti giunti dopo pochi minuti si sono resi subito conto dell’accaduto anche perché molte ciocche erano finite anche sulla maglia indossata dalla sfortunata cliente. Quelle finite sul pavimento erano state spazzate dalla parrucchiera.
Ora la questione è finita sotto la lente del pm Cristina Bacer. Il magistrato ha incaricato, come detto, i poliziotti di sequestrare il prodotto ritenuto nocivo. Nel frattempo ha incaricato gli esperti dell’Azienda sanitaria di effettuare le analisi sui prodotti. Per quanto concerne, infine, l’aspetto penale relativo alle lesioni patite dalla donna, il procedimento è stato trasmesso al giudice di pace.

Assolta Jessica, la sorellastra di Denise

Era accusata di concorso nel sequestro della piccola scomparsa a 4 anni nel 2004. La Procura aveva chiesto la pena massima, 15 anni
Condannato a due anni il fidanzato per false dichiarazioni al pm
Il giallo resta così senza risposte
In 9 anni hanno indagato 11 pm
MARSALA
I giudici del tribunale di Marsala hanno assolto Jessica Pulizzi, 26 anni, che era accusata di concorso nel sequestro della `sorellastra´ Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo (Tp) il primo settembre 2004, quando aveva poco meno di 4 anni. I giudici hanno inflitto due anni all’ex fidanzato di Jessica, Gaspare Ghaleb, che era imputati solo di false dichiarazioni al pm. Per Jessica Pulizzi la Procura aveva chiesto 15 anni, il massimo della pena, e per Ghaleb 5 anni e 4 mesi. Il Tribunale si era ritirato in camera di consiglio alle 11 di martedì dopo un processo durato tre anni e mezzo. 

Dopo la sentenza di primo grado che ha assolto oggi la sorellastra Jessica Pulizzi, unica imputata, il giallo resta senza colpevoli, e senza risposta resta la domanda più angosciante: dov’è Denise, quale è stata la sua sorte. 
Jessica Pulizzi, che oggi ha 26 anni e ne aveva 17 quando la sorellastra Denise scomparve, non era in aula al momento della lettura del verdetto. C’era invece Piera Maggio, madre di Denise, che si era costituita parte civile assieme a Piero Pulizzi, padre di Jessica e di Denise, nata da una relazione extraconiugale. La tesi della Procura, non accolta dal Tribunale, indicava il movente del sequestro proprio nel rancore di Jessica Pulizzi nei confronti della donna che le aveva sottratto l’affetto del padre.Del Collegio, con il presidente Riccardo Alcamo, facevano parte i giudici Gianluigi Visco e Omar Gigi Modica. Il Tribunale è rimasto in camera di consiglio per 47 ore, e ha letto la sentenza nell’aula «Paolo Borsellino», affollatissima di pubblico e di giornalisti 

«A Berlusconi vengono dati 7 anni. Qui per il sequestro di una bambina la persona viene assolta nonostante indizi univoci e convergenti», ha detto Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, che dopo l’assoluzione della sorellastra Jessica Pulizzi dall’accusa di aver sequestrato la bambina, ha affermato: «Non credo più nella giustizia». «Non c’è giustizia... non c’è giustizia» ha detto invece Piero Pulizzi, padre di Jessica e anche di Denise Pipitone. Per l’avvocato Fabrizio Torre, uno dei difensori di Jessica , invece «È una sentenza giusta che interviene all’esito di una lunghissima attività dibattimentale dove sono stati fatti tutti gli approfondimenti necessari».«Dirò a Jessica di viversi la vita serena e continuare a lavorare e pensare alla sua bambina. E anche alla signora Corona, perché no», aggiunge l’altro difensore Gioacchino Sbacchi. Commentando la formula assolutoria, che richiama l’insufficienza di prove, Sbacchi sostiene: «Non diciamo sciocche. L’assoluzione è assoluzione tanto che non può essere neppure impugnabile» 

Il processo si era aperto il 16 marzo 2010 dopo una lunga e complessa attività d’indagine in cui negli anni si sono susseguiti undici Pm, da Luigi Boccia e Maria Angioni agli attuali Sabrina Carmazzi e Francesca Rago.  
Il quadro tracciato dall’accusa in tre anni e mezzo di dibattimento è quello di una Jessica «come una moglie gelosa», senza alibi e con un movente chiaro: l’astio nei confronti della madre di Denise, Piera Maggio, per la sua relazione con il padre, da cui è nata Denise. La difesa ha continuato a sostenere l’innocenza di Jessica a carico della quale non ci sarebbero «prove» ma solo «congetture ed elementi indiziari». 


Ratzinger "nascose" il prete gay. Bufera

Che cosa sta succedendo in Vaticano? È bufera Oltretevere dopo la denuncia presentata da don Patrizio Poggi, parroco romano già finito in carcere alla fine degli anni '90 per abusi su adolescenti e che ora indica alcuni sacerdoti come clienti parte di un giro di omoprostituzione. Così è possibile leggere sulla denuncia, 5 pagine fitte fitte mostrate il 25 giugno scorso dal Tg di La7. Non è tutto: dalle pagine della denuncia emerge che il sacerdote, sospeso "a divinis" nel 2010, era stato "perdonato" da Benedetto XVI. Il Papa emerito, cioè - stando a quanto detto da Poggi - nel 2011 aveva accolto il ricorso presentato dal prete contro il provvedimento che lo sospendeva e Joseph Ratzinger gli aveva accordato la "Restitutio ad integrum", cioè la possibilità di tornare a esercitare il ministero sacerdotale. La questione è ancora pendente presso la Congregazione per la Dottrina della Fede, alla quale Ratzinger aveva rinviato don Poggi per l'esecuzione della decisione papale.
CHI HA SCORTATO DON POGGI- Ma quello che viene sottolineato dai più Oltretevere è la presenza nella caserma del NOE di Roma dove don Poggi si è recato a denunciare l'8 marzo scorso, è la presenza al suo fianco di un personaggio vaticano importante. Molto importante. Nella denuncia è possibile leggere che: “Sono presenti altresì Don. Poggi Patrizio in oggetto meglio generalizzato (omissis), si dà atto che sono presenti anche i don Valentini Marco (omissis), (vicario parrocchiale presso parrocchia Sant'Andrea Avellino a Roma, e il Monsignor Lorusso Luca (omissis) (consigliere della Santa Sede, e consigliere di Nunziatura apostolica in Italia e San Marino), (…). si da atto che il Lorusso Luca Dichiara di aver presentato a questo ufficio il sig. Poggi Patrizio conoscendone la serietà ed essendo il suo avv. Canonico nel procedimento “Restitutio in Integrum” (riabilitazione) presso la congregazione della dottrina della fede dal mese di luglio 2011 alla data odierna”. Alt: Lorusso monsignor Luca, per dirla come in un film “poliziottesco” con Maurizio Merli, non è uno qualunque. Monsignor Lorusso è il consigliere di monsignor Adriano Bernardini, il Nunzio Apostolico (cioè l'ambasciatore vaticano) in Italia. Una posizione di altissimo prestigio, importante, con una carriera – dicono ad Affaritaliani – che permetterebbe agevolmente a Lorusso di essere ben presto promosso Nunzio. Attenzione: il Nunzio in Italia è un buon amico di Papa Francesco, visto che dal 2003 al 2011 è stato Nunzio Apostolico in Argentina.
GLI ACCUSATI DA POGGI- Che cosa fa Poggi davanti ai carabinieri è noto. Dice di conoscere un ex carabiniere che così definisce dicendo di essere a conoscenza del fatto che egli: “è un organizzatore e promotore di incontri e attività legate alla prostituzione maschile e in particolare minorile attraverso la quale reperisce soggetti anche minori che introduce in Italia e che mette a disposizione di clienti tra i quali conosco sacerdoti quali (omissis)". Seguono i nomi.
I CHIACCHIERATI- Se nel caso dei nomi precedenti don Poggi dice di conoscere questi sacerdoti come clienti, le cose cambiano nel secondo elenco. Già, perché il 6 giugno scorso Poggi ha consegnato “spontaneamente a quest'ufficio (sempre il NOE, N.d.R.) nr. 1 CD Rom, e dichiara quanto segue: Cartella denominata 2012-08 (…) foto fatte da me e da (…) nel periodo che va dall'agosto 2012 al febbraio 2013, relative al luogo ove si erge la chiesetta di San Lauro; Cartella denominata 2012-09 (…)”. Pare di capire - forse - che don Poggi si è trasformato in investigatore privato, visto che ha documentato qualcosa. Che cosa? Degli incontri particolari? Non è dato sapere, questo ovviamente lo sanno gli inquirenti. Dentro il CD però c'è una: “Cartella denominata “Preti” In questa cartella vi sono 4 cartelle contenenti foto relative a sacerdoti e ad un vescovo che nell'ambiente ecclesiastico si vocifera che abbiano tendenze e frequentazioni omosessuali e in taluni casi anche con minori di anni 18 specie se prostituti". Tra di essi un nome molto noto.POGGI, PERDONATO DA RATZINGER. MA...- Ma che vita fa don Poggi? Ecco che cosa dice ai carabinieri: “Attualmente sono sospeso 'a Divinis' con provvedimento canonico del 13.01.2010 a cui ho fatto appello al Santo Padre nelle date 08.01.2011 e 08.04.2011 e sono assistito da Mons. Lorusso quale avv. Procuratore Canonico. In data 21.05.2011 la congregazione della dottrina della Fede accogliendo la decisione del santo Padre Benedetto XVI disponeva la 'Restitutio ad Integrum' inviandone per l'esecuzione alla congregazione per la dottrina della fede. Allo stato attuale la congregazione non ha dato esecuzione all'ordine del Santo Padre. Non svolgo attività lavorativa e al mio sostentamento provvedono alcuni miei confratelli sacerdoti, tra i quali Mons. Lorusso, don Marco qui presenti e alcuni miei amici”.
CORNETTE BOLLENTI OLTRETEVERE- Quello che in molti si chiedono è come mai un personaggio come monsignor Lorusso – carriera specchiata e in odore di promozione, dicono ad Affaritaliani - abbia deciso di esporsi in questo modo, in un caso e con accuse così circostanziate come queste. Un caso così delicato che ha spinto il cardinal Vallini, ieri, ad alzare la voce e ricordando che i sacerdoti accusati da don Poggi si riservano qualsiasi azione legale per tutelarsi. Ad Affaritaliani c'è chi ha detto che alcuni nomi sarebbero completamente falsi, messi lì non si sa perché da Poggi: su questo valuteranno gli inquirenti, ovvio. Ma Oltretevere c'è chi dice che questo sia solo l'inizio e si parla di una potenziale “caccia alle streghe” anche per “chi non è venuto fuori, ma è chiacchierato da sempre e che Poggi non conosceva”. Si parla adesso di telefoni roventi in Vaticano, con inviti a vedersi fuori dai Sacri Palazzi per discutere e confrontarsi. Qualcuno si spinge a ipotizzare una conversazione tra Vallini e il Nunzio, monsignor Bernardini ma, ripetiamo, è solo un'ipotesi. C'è di mezzo la voglia di pulizia invocata da Papa Francesco? Evidentemente no, visto che la denunzia è maturata in piena epoca Ratzinger ed è esplosa il 6 marzo scorso con la sua presentazione. Che poi arrivi ai giornali a due-tre giorni dalle possibili dimissioni di Tarcisio Bertone dalla carica di Segretario di Stato è un altra potenziale coincidenza che viene fatta osservare. Siamo davanti ad una guerra tra bande come quella che ha opposto nell'amaro 2012 di Vatileaks Cei e Segreteria di Stato, o stavolta è tutto giocato oltre il Portone di Bronzo? Le prossime ore sapranno aggiungere nuovi elementi.

mercoledì 26 giugno 2013

Supermercato anti-crisi: non si paga in euro, ma in ore di volontariato



spesa italiana Un'iniziativa nata per aiutare chi non riesce ad arrivare a fine mese. Un progetto concreto per dare sostegno alle famiglie in difficoltà economiche. Pasta, condimenti, biscotti, alimenti per bambini, pannolini. Sta per essere inaugurato Portobello, il primo emporio sociale di Modena, cui potranno accedere le famiglie che ne faranno richiesta al Comune e al Centro Servizi per il Volontariato. 

Solo a Modena sono circa 450 le famiglie a cui si rivolge la proposta. Persone che, a causa della crisi, fanno fatica a comprare persino i beni di prima necessità. A loro sono destinati una tessera e dei bollini per fare la spesa durante tutto l'anno. In cambio loro dovranno dare il proprio aiuto nel volontariato almeno una volta alla settimana.

L'iniziativa nasce grazie a un fortunato connubio tra pubblico e privato. Il Comune di Modena ha deciso di concedere i locali di via Divisione Acqui, nel comparto ex Amiu, mentre alcuni privati (tra cui Nordiconad, Coop Estense, Ccm) hanno donato arredi, macchinari e ovviamente beni di consumo per i clienti. Grazie a questo sforzo congiunto ha preso vita il mini-market, completamente allestito da volontari, soprattutto della Protezione Civile.

Celentano, svolta sulla scomparsa

Angela Celentano, una lettera dagli Usa riaccende la speranza di trovarla




Alle 13:00 del 10 agosto 1996 scompare la piccola Angela Celentano mentre si trovava in gita sul Monte Faito, in provincia di Napoli. La bambina è stata vista l'ultima volta scendere lungo un sentiero insieme a due altri bambini, le cui versioni però non collimano. Altre testimonianze affermano di aver visto una macchina con due uomini di nazionalità straniera aggirarsi nei pressi della zona. Nell'estate del 1999 è stato indagato lo zio Gennaro Celentano con l'accusa di sequestro di persona
Ora una lettera arrivata dagli Stati Uniti ai genitori di Angela Celentano, la bambina scomparsa nel 1996 sul Monte Faito, riaccende le speranze di ritrovarla dopo 17 anni. Il mittente è Salvatore Cioffi, originario di Vico Equense (Napoli), ma residente da 40 anni negli Usa. Il messaggio è stato recapitato alla redazione dell'online Positanonews.it.
Questo messaggio è per i genitori di Angela Celentano: "
Mi chiamo Salvatore Cioffi, sono di Vico Equense e vivo negli Stati Uniti da circa 40 anni. Ho seguito la storia di Angela dall’inizio ed è scorcentante quello che state passando, sempre con la speranza che Angela possa riapparire da un momento all’altro. Ho seguito la storia del Messico, con pochi risultati, penso che fin dall’inizio, se qualcuno avesse contattato IL CANALE TELEVISIVO UNIVISION, si sarebbero avuti risultati migliori e la verità sui fatti, se fosse vero che Angela stia lì. Per la UNIVISION lavorano 2 giornaliste molto conosciute in Messico e negli Stati Uniti, conducono investigazioni di alto livello, una si chiama MARIA ELENA SALINAS e l’altra TERESA RODRIGUEZ. Se Voi mi autorizzate, io potrei fare tutti gli sforzi necessari e contattare queste 2 giornaliste".

In arrivo la tassa sulle sigarette elettroniche

sigaretta elettronica


Aumento dell'acconto Irpef di fine anno e prelievo del 58,5%sul prezzo di vendita al pubblico delle sigarette elettroniche. Sono idue interventi che, nelle intenzioni del Governo, dovrebbero consentire di rinviare l'Iva di tre mesi, dal primo luglio al primo ottobre. Slittamento che costa poco più di 850 milioni di euro e le cui coperture hanno immediatamente creato qualche mal di pancia nella maggioranza. Brunetta: "L'aumento dell'acconto Irpef di fine anno grava soprattutto sui lavoratori autonomi. Il Pdl non ci sta"

Intanto, in sordina, arriva un altro piccolo rincaro che peserà sui contribuenti. Da oggi, 26 giugno, sale il prezzo delle marche da bollo

martedì 25 giugno 2013

I CAVI CEDONO E L'ASCENSORE PRECIPITA: LA PICCOLA SIRIA PURTROPPO...

I CAVI CEDONO E L'ASCENSORE PRECIPITA:
SIRIA MUORE A 3 ANNI. "GRAVE IL CUGINETTO


PORDENONE - Una bimba di quasi tre anni, Siria Begici, in vacanzacon la famiglia a Durazzo, in Albania, è morta per le ferite riportate dopo che l'ascensore della palazzina di nove piani in cui abitava è precipitato al suolo. È ancora vivo - pur in gravi condizioni al reparto di Terapia intensiva pediatrica all'ospedale universitario di Padova - ilcuginetto della bimba che quando c’è stato il cedimento delle funi stava uscendo dall’ascensore ed è rimasto schiacciato tra il muro e il vano dell'elevatore. 


Siria Begici appartiene a una famiglia di origine albanese che risiede in Italia dal 1991 e che vive a Bannia di Fiume Veneto. La piccola, che l'11 luglio avrebbe compiuto tre anni, con papà Adnand Begici (36 anni), mamma Olta (25 anni) e la sorellina di appena un anno come di consueto era tornata in Albania per passare le vacanze assieme allo zio Orges Begici e ai suoi familiari. Adnand e Orges con i loro congiunti condividono lavoro e vacanze e sono molto conosciuti a Casarsa dove sono proprietari e gestiscono il ristorante "Alla Torretta".

Arrivati da pochi giorni a Tirana, venerdì scorso la tragedia. Un dramma che Orges Begici, dal capezzale del letto del figlio racconta così: «Mia moglie Redina e mio figlio che ha tre anni e mezzo erano con la moglie di mio fratello Olta e la piccola Siria. Avevano preso l'ascensore ed erano arrivate al terzo piano. Prima sono uscite le donne per aprire la porta dell’appartamento, i due banbini erano rimasti per ultimi quando all'improvviso l'ascensore è ripartito con le porte aperte». Il bambino è rimasto incastrato con le gambe tra il muro e l’ascensore con Siria ancora dentro. Continua Orges: «Mentre cercavano di liberare mio figlio le donne sentivano le urla di Siria che chiedeva aiuto alla mamma, ma non potevano fare niente. Poi l'ascensore è precipitato per tre piani ed è calato il silenzio».

Il corpo del bambino aveva inizialmente rallentato la discesa dell'ascensore, ma dopo qualche secondo è stato risucchiato sul tetto dell’elevatore ed è finito anche lui fino al piano terra gravemente ferito. Per la piccola Siria invece non c'è stato nulla da fare, a causa di gravi ferite alla testa. Il bambino è stato trasportato per le prime cure in ospedale a Tirana, poi sabato notte è stato trasferito in Italia, a Padova, dove è tutt'ora ricoverato. Il quadro clinico è stabile, ma la prognosi è riservata a causa delle fratture multiple. Indaga la polizia albanese per chiarire la dinamica dei fatti. È intanto atteso in queste ore il rientro in Italia della salma di Siria. L'ultimo saluto è per domani, alle 10.30, nell’abitazione della famiglia in via Nazario Sauro, 40.

lunedì 24 giugno 2013

Conti sotto controllo. I consigli per proteggersi

Conti sotto controllo. I consigli per proteggersiBanche, poste, fiduciarie e assicurazione dovranno inviare alla nuova maxi-anagrafe tributaria i dati che riguardano milioni di conti correnti: il Fisco potrà conoscere il saldo contabile a fine anno, l'importo totale degli addebiti e quello degli accrediti. Le norme in vigore fino a ieri già prevedevano che la Guardia di finanza o l'Agenzia delle entrate potessero accedere ad alcuni dati in caso di indagine finanziaria. Con il nuovo "grande fratello", le informazioni potranno essere utilizzate per stilare liste di contribuenti a maggiore rischio evasione
LE SCADENZE - Entro il 31 ottobre dovranno essere comunicate le informazioni relative ai rapporti attivi nel 2011. Entro il 31 marzo 2014 quelle che riguardano il 2012, mentre a regime i dati degli anni successivi dovranno essere inviati entro il 20 aprile (quindi per quelli relativi al 2013 la scadenza è il 20 aprile 2014).

COME PROTEGGERSI - Anche se l'Agenzia delle Entrate ha assicurato che non ci saranno eccessi nella consultazione dei dati, per evitare ogni rischio, è auspicabile seguire alcune piccole precauzioni. Vista la mole di dati a disposizione del visco, potrebbe essere utile conservare la documentazione bancaria in modo da ritrovarla facilmente qualora necessario. Servirà per confermare o smentire gli incroci di informazioni "a rischio".
In caso di prestiti o donazioni (anche parenti o conoscenti) è preferibile affidarsi a trasferimenti tracciabili (assegni o bonifici) evitando il denaro contante. Stessi discorsi per il versamento dello stipendio. Per lo stesso principio, meglio evitare le movimentazioni extra-conto. Sono cautele semplici da seguire ma che potrebbero risultare decisive, anche perché, in caso di movimenti sospetti, l'onere di dimostrare di non essere un evasore spetta al contribuente.  

MADRID NEONATO SALVATO NELLE FOGNE. ARRESTATA LA MADRE: CLICCA LA FOTO PER LEGGERE

MADRE:
"LO AVEVA GETTATO NELLO SCARICO DOPO IL PARTO


MADRID - Una donna di 26 anni è stata arrestata ad Alicante, inSpagna, perché sospettata di aver provato a uccidere il figlio appena nato, gettandolo nello scarico del palazzo dove abita.
Lo rende noto il ministero dell'Interno, spiegando che il bambino didue giorni, che aveva ancora il cordone ombelicale attaccato ed era stato avvolto in sacchi di plastica, è stato salvato. Si trova in condizioni serie, ma non è in pericolo di vita. Non è chiaro quando siano avvenuti esattamente i fatti, ma il piccolo potrebbe essere rimasto per circa 40 ore in un punto dove i tubi di scarico dell'edificio convergono in un tombino di un metro quadro in un cortile.
A dare l'allarme è stato un vicino, che alle 2 di notte ha avvertito i vigili del fuoco, pensando che ci fosse un gattino intrappolato nella fogna. Ma quando sono arrivati i soccorsi è stato scoperto il bambino, che pesa 2,1 chilogrammi. Il piccolo ha subito una frattura a un braccio e presenta altre ferite.
Il ministero in una nota spiega che gli investigatori sono riusciti a determinare che la donna viveva nell'edificio ma era stata ricoverata inospedale ad Alicante venerdì, dopo aver detto ai medici di aver avuto un aborto.

Quando la polizia è arrivata in ospedale per nterrogarla, la donna ha riconosciuto di aver provato a sbarazzarsi del bambino all'inizio della gravidanza, ma di non avere in soldi per un aborto.

Ora è stata messa in stato di arresto ed è stata aperta un'indagine per capire se abbia agito da sola.

domenica 23 giugno 2013

IN ARRIVO IL VIAGRA ROSA, PRONTO NEL....

IN ARRIVO IL VIAGRA ROSA, PRONTO NEL 2016:
"RIACCENDERÀ IL DESIDERIO DELLE DONNE
"






MILANO -
 Viagra rosa, ci siamo. Mentre la pillolina blu va incontro alla riduzione dei prezzi dopo che è finita fuori brevetto, quella destinata ad una clientela femminile è in dirittura d’arrivo.


Ancora si ignora se sara' proprio di colore rosa, ma nel 2016 arrivera' la versione femminile del celebre farmaco.
Potrebbe chiamarsi Lybrido e stimoleà, nel caso delle donne, non tanto la fisiologia umana (i meccanismi legati all'erezione nell'uomo) ma la psiche risvegliando il desiderio sessuale assopito. Il farmaco e' in via di sviluppo da parte della società 'Emotional Brain' che sta cercando di ottenere il via libera dalla Food and Drug Administration.




SI TUFFA DURANTE LA FESTA IN SPIAGGIA, FRANCESCO MUORE A 19 ANNI DOPO UN

SI TUFFA DURANTE LA FESTA IN SPIAGGIA,
FRANCESCO MUORE A 19 ANNI DOPO UN MALORE


SASSARI - Un party sulla spiaggia finito in tragedia vicino Sassari.
Un ragazzo di 19 anni, Francesco Nonna, di Osilo (Sassari) è morto all'alba dopo aver fatto un bagno in mare al termine del party notturno che ha coinvolto un centinaio di giovani. Nonna è morto durante il trasporto in ospedale. Era stato soccorso, verso le 7, da una equipe medica del 118. A dare l'allarme sono stati gli amici che hanno passato la notte con lui in spiaggia. Hanno raccontato che il giovane ha accusato un malore subito dopo aver fatto il bagno. Sono intervenuti i carabinieri di Porto Torres. La Procura della Repubblica di Sassari ha aperto un'inchiesta e disposto l'autopsia del giovane.

sabato 22 giugno 2013

Cade da quinto piano, bimba presa al volo Guarda il video

Da lunedì conti correnti controllati



Dopo lo scandalo sugli scontrini (secondo un rapporto della Guardia di Finanza uno su tre non è a norma) arriva la data della svolta: lunedì 24 giugno. Da questo momento banche e società finanziarie dovranno cominciare a trasmettere all'Agenzia identificativi e movimenti di tutti i rapporti finanziari dei contribuenti italiani con le banche e gli intermediari. Le informazioni da trasmettere all'Agenzia delle Entrate saranno compresse in un file criptato e viaggeranno su un canale telematico dedicato tra le banche e l'amministrazione fiscale.
La nuova banca dati sarà pienamente operativa a fine ottobre e si annuncia, almeno nelle attese dell'amministrazione e del governo, uno strumento potentissimo. Tanto che qualcuno lo considera come la fine del segreto bancario in Italia. Già oggi gli ispettori del fisco possono accedere ai conti bancari. Ma solo in alcuni casi specifici e con molti limiti e cautele. L'accesso ai dati bancari serve, in pratica, solo per confermare i sospetti degli ispettori fiscali, perché è possibile solo se prima viene avviato un accertamento formale. Da ottobre sarà diverso, perché sarà proprio dall'analisi dei dati dei conti correnti e della loro movimentazione che potrà scattare l'accertamento fiscale. Anche se l'accesso ai conti avverrà con mille cautele e i dati non potranno assolutamente essere usati in modo indiscriminato.
Analizzando il flusso delle informazioni che cominceranno ad arrivare lunedì, l'Agenzia delle Entrate potrà infatti partire da questi e predisporre "specifiche liste selettive di contribuenti a maggior rischio di evasione", sui quali poi fare gli opportuni accertamenti. I dati che banche e società finanziarie dovranno comunicare all'Agenzia delle Entrate riguardano le consistenze ed i movimenti registrati nel 2011 su tutti i rapporti bancari e finanziari intrattenuti con i clienti: conti correnti, conti di deposito, depositi a risparmio, gestioni patrimoniali, fondi comuni, derivati, garanzie, fondi pensione, carte di credito, acquisto o vendita di oro e preziosi e addirittura le cassette di sicurezza (per le quali dovrà pure essere indicato il numero degli accessi registrati nel corso dell'anno). Per ciascun rapporto, e per ogni anno, gli operatori dovranno trasmettere l'identificativo, la consistenza a iniziale e finale, la somma di tutti i movimenti dell'anno in dare ed in avere. Entro il 31 ottobre dovranno essere comunicati tutti i dati del 2011, entro la fine di marzo dell'anno prossimo le banche invieranno quelli del 2012 ed entro l'ottobre del 2014 la banca dati sarà a regime, con l'acquisizione di quelli di quest'anno.
safas