LE SCADENZE - Entro il 31 ottobre dovranno essere comunicate le informazioni relative ai rapporti attivi nel 2011. Entro il 31 marzo 2014 quelle che riguardano il 2012, mentre a regime i dati degli anni successivi dovranno essere inviati entro il 20 aprile (quindi per quelli relativi al 2013 la scadenza è il 20 aprile 2014).
COME PROTEGGERSI - Anche se l'Agenzia delle Entrate ha assicurato che non ci saranno eccessi nella consultazione dei dati, per evitare ogni rischio, è auspicabile seguire alcune piccole precauzioni. Vista la mole di dati a disposizione del visco, potrebbe essere utile conservare la documentazione bancaria in modo da ritrovarla facilmente qualora necessario. Servirà per confermare o smentire gli incroci di informazioni "a rischio".
In caso di prestiti o donazioni (anche parenti o conoscenti) è preferibile affidarsi a trasferimenti tracciabili (assegni o bonifici) evitando il denaro contante. Stessi discorsi per il versamento dello stipendio. Per lo stesso principio, meglio evitare le movimentazioni extra-conto. Sono cautele semplici da seguire ma che potrebbero risultare decisive, anche perché, in caso di movimenti sospetti, l'onere di dimostrare di non essere un evasore spetta al contribuente.