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sabato 22 giugno 2013

Mio Padre picchia me e mia sorella ..Ma sono costretta a vivere con lui

"Mio padre mi picchia, come posso dissuaderlo?"

Ragazza triste psicologosono una ragazza di 32 anni e purtroppo vivo ancora con i miei, non sono riuscita infatti a farmi una vita mia, con il mio fidanzato proprio perchè il lavoro è un enorme problema. Le scrivevo perchè essendo cresciuta con una papà molto irascibile, sputasentenze, ottuso, il classico capo-famiglia all'antica, a volte violento, non riesco a capire fino a che punto io debba sopportare questo suo modo di fare affinchè si possa chiamare violenza domestica.

Le spiego, non so quanto sia stato violento con mia mamma o se lo è stato, con me invece ha sempre avuto questo fare così autoritario, quello che diceva era legge, ma invece di sottomettermi, ho sempre risposto, gli sono sempre andata incontro nonostante avessi paura di lui, e forse questo mio atteggiamento fece scaturire alcuni atti di violenza da parte sua nei miei confronti. Magari da bimba non capivo, ma adoravo mio papà, e quei schiaffi o calci mi sembravano la normalità, ma crescendo continuava, ed io rispondevo, ma secondo il suo pensiero lui deve essere il solo ad avere rispetto, anche se sbaglia (anche perchè non lo ammetterebbe mai). Verso i 21 anni ho anche avuto delle crisi isteriche miste a depressione, e ho tentanto il suicidio, perchè ho sempre avuto problemi con autostima, ho sempre pensato di essere piena di difetti, di avere io problemi, di avere qualcosa che non andava in me, e ho pensato di farla finita, ma mi sono salvata, non so come ma ciò che ho preso non ha fatto effetto.

Mesi dopo nacque la mia sorellina, e tutto è finito di botto, finalmente in casa si respirava aria di serenità, adesso la mia sorellina deve fare 9 anni, e tutto è riniziato, magari non giornalmente, e dipende anche da eventi, ma guardando i fatti dall'esterno mi sono resa conto che mio papà non è proprio in grado di far il papà, non riesce ad educare mia sorella, perchè lui vorrebbe che tutto fosse come dice lui, che tutti fossimo come dice lui, ma appena qualcosa va contro di lui, ecco che inizia ad urlare, a dire cose che beh, hanno colpito e lasciato il segno durante la mia infanzia, e adesso sta succedendo lo stesso con la mia sorellina. Inizialmente guardavo e rimanevo impassibile sperando fosse solo un attimo un po così, poi ho iniziato a venire incontro a mia sorella, nel caso anche inveisco contro mio papà affinchè la lasci stare, la difendo insomma, e salvando lei è capitato più volte che se la sia presa con me, di nuovo. spingendomi, facendomi sbattere testa, o arti, o facendomi cadere, (da piccola mi ha anche dato calci sullo stomaco, non fortissimi ma ha comunque lasciato il segno, non fisico ma psicologico). Oggi parlo perchè informandomi, questi tipi di violenza avvengono spesso, anche più volte al giorno, mentre con mio papà non è sempre così, a volte passano anche giorni o settimane, ed io non so più cosa pensare, magari sento di essere pure esagerata a parlarne qui, ma quello che mi ha fatto convincere è stato che stamane ha fatto uscire sangue dai denti a mia sorella, ed io non voglio che lei cresca come me, che debba sopportare tutto questo e diventare una persona che si sente un essere inutile in questa terra. Ormai passo il tempo ad ignorare mio papà, anche perchè basta che affrontiamo un argomento di cultura generale, finisce come una lite o discussione ad alta voce solo perchè non è in grado di capire che al mondo esistono anche altre opinioni e modi di pensare diversi dal suo, ed io sono una di quelli!Da una parte mia mamma, che non capisco, le è anche capitato negli anni di assistere a cose del genere, magari ad urlargli pure contro, ma dopo di ciò, tutto era passato, come se niente fosse...

Oggi non ho paura di fare del male a lui psicologicamente, rispondo più di prima e a volte lo istigo proprio perchè per amore di mia mamma (che è dopo 26 anni innamoratissima di mio papà) e di mia sorella che come io in passato, stravede per mio papà nonostante venga da me quando capita qualcosa di brutto con lui. E nuovo arrivato in casa è invece un micio a cui ho salvato la vita e che ho tenuto, e che un giorno porterò in casa mia, ma povero essere anche lui a volte diventa una sua vittima, soprattutto perchè lo ritiene mio, ed essendo mio sa che trattandolo male, fa di conseguenza male a me.

Non so forse dico tutto questo perchè ho sempre immaginato un bravo papà colui ti istruisce secondo una morale più o meno giusta, ma non con parole e urla che ti colpiscono dentro o con calci e manate, un bimbo non deve essere cresciuto secondo un regime che mette paura, anche se adesso l'unica paura che mi resta non è che possa far del male a me, ma che un giorno quando me ne andrò di casa, possa dare il resto a mia sorella e renderla infelice per anni come è successo con me.