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sabato 22 giugno 2013

Zanzara tigre, allarme invasione.

Zanzara tigre, allarme invasione. Scienziati in campo: è guerra


Zanzara TigreAll'Università “La Sapienza” è scattato il nuovo piano per combattere questo temutissimo ospite estivo e limitare il suo fastidio. Una squadra di entomologi proverà ad utilizzare nuovi trattamenti per sterminare sia le larve sia gli insetti adulti. Nessun rischio per i cittadini, gli esperimenti avverranno in aree delimitate all'interno della Città Universitaria.

Venerdì, 21 giugno 2013 - 18:59:00
In ritardo, ma comunque in arrivo. Con il rischio di un'invasione 'senza troppi ostacoli' grazie alla crisi.La zanzara tigre comincia a comparire solo ora, qualche settimana più tardi rispetto agli anni precedenti per merito di un clima che ne ha rallentato la diffusione. Ma ora con il caldo il ciclo riproduttivo è ricominciato mentre le disinfestazioni sono ancora latitanti.
Per i cittadini, una salvezza può venire dal fai-da-te. Ciascun condominio può fare disinfestare da specialisti le aree dell'edificio a rischio". Meno utili le procedure 'casalinghe' come l'uso della candeggina che rischia solo di inquinare le acque e mettere il sottovaso di rame è solo un palliativo. Ottimi larvicidi naturali i pesci rossi da usare nella fontane e parchi ma per gli esperti il vero problema sono i tombini, che  rappresentano una “casa” ideale per le zanzare.
A “La Sapienza” nel frattempo è scattato il nuovo piano per combattere questo temutissimo ospite estivo e limitare il suo fastidio. Il gruppo di ricerca in Entomologia medica del Dipartimento di sanità pubblica e malattie infettive dell’università sta infatti conducendo delle ricerche sulla Aedes albopictus, ovvero il nome scientifico della 'zanzara tigre', nell’area della città universitaria della Sapienza, tra Villa Mirafiori e il Policlinico Umberto I. Le ricerche sono finalizzate allo studio della biologia di quelle che sono a tutti gli effetti potenziali vettori di malattie. Inoltre gli studiosi stanno mettendo a punto nuovi approcci per contrastarne l'invasione.
"Da giugno a ottobre, la squadra di entomologi coordinati da Alessandra della Torre, - spiegano all'Università - nell’ambito del progetto Edenext finanziato dalla Comunità europea, verificherà sul campo l’efficacia dei diversi trattamenti anti-larvali ed adulticidi condotti attraverso approcci innovativi e tradizionali”. Gli esperimenti, assicurano gli scienziati, non presentano nessun rischio per i visitatori delle aree di studio, ma verranno effettuati utilizzando vasi e gabbie contenenti sia larve che adulti di Aedes albopictus che verranno monitorati in rapporto agli interventi, anche attraverso il monitoraggio delle densità delle zanzare adulte tramite una trappola a colla brevettata dal gruppo di ricerca".