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giovedì 1 agosto 2013

Il piccolo Daniel Muore di fame e di botte ,tutta colpa ...

Il bimbo di quattro anni che muore di fame

Il bimbo di quattro anni che muore di fame


Una madre polacca ha deliberatamente deciso di uccidere il figlio con l'aiuto del compagno condannandolo ad una vita di stenti e privazioni

LA STORIA - Secondo i medici il bambino al momento della morte era nello stato delle vittime dei campi di concentramento per via degli stenti ai quali era stato costretto negli ultimi mesi della sua breve vita. Secondo le ricostruzioni dell’accusa al processo in corso a Birmingham che vede incriminata la mamma, Magdelena Luczak, 27 anni ed il patrigno, Mariusz Krezolek, 33, entrambi polacchi, il bimbo è stato imprigionato in camera sua. La porta era stata privata della maniglia e doveva mangiare solo del sale. I messaggi di testo ritrovati sui cellulari della coppia, secondo l’accusa, dimostrano la loro colpevolezza.GLI SMS CHE INCHIODANO I GENITORI - In un sms spedito nel febbraio 2012 si legge: “è momentaneamente incosciente dopo che l’ho quasi annegato. Ora sono tranquilla”. L’uomo invece ha scritto il 7 ottobre 2011: “chiudilo in una stanza, così avrai un po’ di tranquillità e mi aspetterai”. L’ultimo messaggio inviato prima della morte del bambino parlava invece della necessità di non chiamare la polizia per evitare problemi. I medici, nel visitare il corpo di Daniel, si sono accorti che aveva 24 diverse ferite, sia interne sia esterne come traumi a testa, tronco, arti, oltre a bruciature sul cuoio capelluto.

DENUTRITO E MALRIDOTTO - Inoltre i medici si sono resi conto che il suo indice di massa corporea era davvero basso, così come il suo tono muscolare, paragonabile con quello dei bambini malnutriti del Gambia. Per gli esperti di gastroenterologia, poi, il bimbo era parecchio emaciato, probabilmente a causa di un insufficiente apporto calorico. I medici si sono impressionati nel vedere un bambino così emaciato, vuoto e malridotto, segno che in realtà aveva smesso di mangiare da almeno sette mesi. L’accusa ha recuperato anche la cronologia del computer della coppia nel quale sono rimaste tracce di ricerche tipo “quando un bambino smette di rispondere” o “curar un paziente in coma”. Dal canto loro i genitori hanno ammesso di aver maltrattato il piccolo Daniel ma di non averlo ucciso.