Il regolamento interno firmato da studenti e genitori prima della partenza per la Germania, spiega il Corriere della Sera, vietava ai ragazzi di uscire dalle loro camere dopo le 22 e di consumare alcolici. Ma la sera del 28 maggio la vittima dello stupro e le sue amiche decidono di uscire a chiacchierare in corridoio. Ed è lì che incontrano un 18enne polacco che le convince a seguirlo nella sua stanza, dove ci sono altri tre amici che, dopo aver spinto le ragazzine a bere vodka "per lasciarsi un po’ andare", aggrediscono sessualmente la ragazzina.
La giovane racconta quanto accaduto a una sua insegnante che denuncia tutto alla polizia. Ma l'istituto, al ritorno in Francia, decide di allontanarla. La famiglia della 15enne è sconvolta e sconcertata e ha presentato un ricorso amministrativo. Una questione che ha sollevato una polemica che molto difficilmente si placherà.