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giovedì 18 luglio 2013

Neonata data per morta, ma è viva dopo 12 ore di cella frigorifera

La donna ha partorito dopo appena sei mesi: la bimba è stata dichiarata deceduta dopo venti minuti. Ma non era vero

Analia Bouter con il marito Fabian Veron
MILANO – Aprono la bara, dopo molta insistenza, e scoprono che la loro bambina data per morta è ancora viva. Volevano vederla un’ultima volta quella bimba già amata e subito persa, nata prematuramente dopo appena sei mesi, che non aveva dato alla nascita alcun segno di vita ed era stata da subito dichiarata deceduta.
DODICI ORE DI OBITORIO - Dopo dodici ore di obitorio, il corpicino freddo come un iceberg, Analia Bouter e il marito Fabian Veron sono finalmente autorizzati a dire alla neonata il loro último adiós (ultimo saluto). Toccano la mano della loro bimba, poi il volto. E a quel punto il miracolo: un piccolo pianto riscalda quella cella frigorifera e i due genitori scoprono che la piccola è viva e ha resistito, miracolosamente, a dodici ore di obitorio. «Ridevamo e poi piangevamo e poi ridevamo ancora», ha dichiarato Analia in un’intervista a TeleNoticias ripresa da un quotidiano locale, in preda all’emozione e alla felicità, ma anche al risentimento per la struttura ospedaliera che con molta disinvoltura, forse troppa, ha dato la figlioletta per deceduta.