Pesaro, 12 luglio 2013 - HA LOTTATO con la morte per una manciata di ore. Poi ha ceduto nella sala di rianimazione del San Salvatore. Tragica fine ieri per un bambino di 5 anni, di nazionalità cinese, che intorno alle 14.15 circa si è tuffato in mare nella spiaggetta libera accanto alla Palla di Pomodoro. Il piccolo ha avuto una congestione. Aveva mangiato poco prima e poi si è era diretto in acqua sotto gli occhi della mamma e di una zia che, evidentemente, non credevano che il pasto consumato pochi attimi prima rappresentasse un pericolo. Invece il bimbo, appena l’acqua gli è arrivata al collo, ha avuto uno svenimento ed ha cominciato a vomitare. E’ stato visto galleggiare a testa in giù da un bagnante polacco che lo ha subito sollevato chiamando aiuto.IN POCHE bracciate, lo ha portato a riva dove sono arrivati i bagnini di salvataggio, compreso Valentino dei bagni Irene. «Ero in pausa pranzo — racconta Valentino (nella foto) — ma ho sentito le urla e sono accorso. Quel tratto di spiaggia dove si trovava il bambino è libero e quindi non c’erano bagnini. Ma siamo noi a correre in casi di emergenza. Io ho fatto anche il corso di rianimazione. Volevo praticargli la respirazione bocca a bocca ma non è stato possibile. Il bimbo continuava a vomitare. Allora l’ho aiutato a liberarsi tirandogli fuori con le mani il grumo di cibo che non lo faceva respirare. Poi gli ho fatto i massaggi cardiaci. Di lì a poco sono arrivati medico e infermieri del «118» che hanno intubato il bimbo portandolo in ospedale». Le condizioni del piccolo erano state considerate gravissime da subito. La mamma e la zia, che si trovano a Pesaro per turismo, e che parlano solo poche parole di spagnolo, sono state accompagnate in ospedale. Erano disperate, incredule di quanto accaduto. Il bambino di cinque anni, forte e robusto fino a due minuti prima, l’hanno visto con gli occhi chiusi e senza che desse segni di vita. Il rischio da annegamento è stato più che reale, perché in quei momenti con la testa in giù ha bevuto probabilmente acqua anche se non è da escludere che il cibo che stava vomitando possa aver impedito l’ingestione di acqua.
I MEDICI del pronto soccorso del San Salvatore lo hanno subito trasferito in terapia intensiva dove ha terminato di vivere intorno alle 22.
LE INDAGINI per ricostruire i fatti sono state affidate alla Capitaneria di porto. Verranno sentiti i bagnini di salvataggio e i bagnanti che per primi si sono accorti del bimbo che galleggiava a testa in giù in acqua. Ieri sera, fuori dalla porta della rianimazione, parenti e amici della famiglia cinese erano stretti, in silenzio, sperando in un miracolo.