UCCISO DALLA MANCANZA D'ACQUA E DAI 60 GRADI NELL'AUTOPIACENZA - È stato uno scompenso idroelettrolitico a uccidere il piccolo Luca Albanese, il bambino piacentino di 2 anni che il papà Andrea ha dimenticato nell'automobile sotto il sole martedì scorso a Piacenza.
In parole povere, Luca è morto per la disidratazione dovuta al gran caldo e alla temperatura proibitiva di 60 gradi raggiunta nell'abitacolo dell'auto. Questo grave scompenso ha poi condotto il bambino a morire per arresto cardiaco. Sono questi gli esiti dell'esame esterno che il medico legale di Piacenza Tiziana Folin ha eseguito oggi pomeriggio sulla salma. Dalla Procura intanto è arrivato anche il nullaosta alla sepoltura, e infatti per domani sono già stati fissati i funerali di Luca Albanese.
Funerali che, però, la famiglia ha espressamente chiesto, in via ufficiale, si possano svolgere in forma strettamente privata, soprattutto senza la presenza dei giornalisti. Nell'imminenza della cerimonia funebre del piccolo Luca, anche il sindaco di Piacenza Paolo Dosi rinnova, a nome dell'intera cittadinanza, l'espressione della più sincera e commossa partecipazione al dolore dei familiari. «La nostra comunità - ha sottolineato il sindaco - sta testimoniando con affetto e condivisione la propria vicinanza ai genitori e ai nonni. Confido, come sindaco e come padre a mia volta, che il senso di profonda coesione che in questi giorni anima i piacentini, possa accompagnare la famiglia anche in futuro, nell'affrontare una prova tanto difficile. Nel contempo, mi sento in dovere di fare appello alla sensibilità di tutti, cittadini e operatori dell'informazione, affinchè continui ad essere rispettato con la massima discrezione il sentimento privato del dolore e la dignità composta con cui coloro che hanno voluto bene a Luca potranno rendergli, in occasione dei funerali, l'ultimo abbraccio. Di fronte a una tragedia così grande - conclude Dosi - siamo tutti chiamati, ciascuno nel proprio ruolo, a tutelare e proteggere i familiari».